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Il privilegio di incontrare un vero Amico

Salmi 139:1a5 (Leggi qui)
Il Dio che tu e io serviamo è il Dio di tutta la conoscenza; è il Dio che non dimentica le situazioni. Lui conosce ciò di cui abbiamo bisogno. Può sentire ciò che tu senti. La parola non è ancora sulla tua lingua che Lui già la conosce! Abbiamo un Padre che si preoccupa per noi, continuamente.
Egli è in controllo. Per questo la vittoria avverrà! Per il sacrificio che Lui ha compiuto; è un sacrificio che ha dato la pace, la gioia, la guarigione, la liberazione.
In Levitico6:6;

Il fuoco dev’essere mantenuto sempre acceso sull’altare, e non lo si lascerà spegnere.

Levitico9:24

Un fuoco uscì dalla presenza del SIGNORE e consumò sull’altare l’olocausto e i grassi; tutto il popolo lo vide, emise grida di esultanza e si prostrò con la faccia a terra.

Il nostro Dio è un Dio di #fuoco !
Il Signore dice che il fuoco deve essere mantenuto sempre acceso sull’altare.
Il fuoco è il simbolo della Presenza del Signore! La manifestazione della Sua presenza, è simbolo della nostra salvezza. Quando Dio è presente nella tua vita, il nemico non ha più la potenza, ne lo spazio!
La cosa più importante per l’uomo è essere ripieno di Spirito Santo!
Giovanni 14:17;

 lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi.

Quando abbiamo accettato Cristo nella nostra vita, dobbiamo essere in comunione con Lui attraverso la meditazione della Parola, mediante la nostra fede.
Giovanni 15:15

Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo signore; ma vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio.

La nostra relazione con Dio è un’amicizia vera e propria. E gli amici condividono le loro cose più intime, condividono il loro tempo, il loro cammino, fanno le cose per il regno di di Dio, INSIEME!

 

The Mission: è l’ora di Credere! Con Gary Wikerson

In occasione dei 20 ANNI della missione AMEN ONLUS nel mese di ottobre, ci saranno più di un evento celebrativo, con la PARTECIPAZIONE SPECIALE DEL PAST. GARY WILKERSON. L’associazione AMEN ONLUS è onorata di poter ospitare un servo di Dio stimato e riconosciuto a livello internazionale.

SAVE THE DATE:
– 16 OTTOBRE 2018 – Seminario pastorale Chiesa Alfa&Omega (Roma)
– 19 OTTOBRE 2018 – Seminario pastorale Chiesa Nuova Pentecoste (Aversa)
– 20 OTTOBRE 2018 – Big Event Teatro PALAPARTENOPE (Napoli)




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La ricchezza di Dio nella nostra vita

Apocalisse 3:14 a 22
La chiesa di Laudicea è una delle 7 chiese dell’Asia Minore e ad ognuna, il Signore ha permesso di scrivere sia per correggere che per rimproverare, secondo le loro azioni. Secondo quello che si può leggere e capire, sino ad oggi, ciò che si trovava nelle 7 chiese, si trova anche nelle chiese odierne. È come se fossero delle scritture premonitrici, di avvertenza, per un ravvedimento per la Chiesa universale di Dio.

La chiesa di Laudicea era situata sulla sponda del fiume che sorgeva all’incrocio di 3 strade che attraversavano l’Asia Minore; per questo, divenne una zona commerciale e un centro amministrativo.
Nacque un centro bancario, fabbricavano tessuti e tappeti di lana, e infine aveva una scuola di medicina.
Questa chiesa non venne mai accusata di immoralità, idolatria e non fu perseguitata. Ma ricevette una condanna terribile, per motivo di orgoglio e autocompiacimento. Non camminava nel modo in cui Dio avrebbe voluto: non camminavano una vita infiammata nel Signore. Erano TIEPIDI! Per questo il Signore li rigettava.

Non erano né freddi, né ferventi.

La vera condizione della Chiesa di Laudicea era la povertà, la nudità e la cecità. #Spiritualmente erano poveri, nudi e ciechi! L’unico rimedio era comprare da Dio.  Nessuno poteva dare la vera ricchezza alla chiesa di Laudicea, se non Cristo! Nessuna fabbrica poteva coprire la loro nudità, nessun medico avrebbe potuto curare la loro cecità, se non Cristo!

Se non c’è la ricchezza di Dio nella nostra vita, saremo sempre poveri!

TRUE LOVE, LA CONFERENZA NAZIONALE su relazioni, sessualità

Siamo lieti di invitarti a partecipare ad una conferenza unica nel suo genere: La prima conferenza Nazionale su relazioni, sessualità e pornografia.

Non esitarci a conttatare: info@conferenzatruelove.it – 081 18558286
Perchè TRUE LOVE (VERO AMORE)?

Sentiamo l’urgenza di informare, sfidare e formare gli adolescenti, i giovani, i genitori, gli educatori, i responsabili e i pastori su tematiche di estrema importanza.

Le statistiche sono agghiaccianti e rivelano quanto la nostra società si stia dirigendo in un baratro senza fine. MindGeek (uno dei maggiori produttori di pornografia) ha rilasciato le statistiche dell’anno appena concluso. 28,5 miliardi di visite all’anno, che tradotto fa 81 milioni di persone al giorno. I visitatori si trovano nella maggior parte nella fascia d’età 18-24 e 25-34. Bambini, in Italia, che già ad 11 anni iniziano a guardare pornografia online.

Grazie al cosiddetto divorzio breve, introdotto dalla legge 55 del 6 maggio 2015, il numero dei divorzi è notevolmente aumentato in Italia, rispetto agli anni precedenti: del 57%.

Aumentano tra gli adolescenti e giovani i rapporti prima del matrimonio e la promiscuità. Un aumento del 33%.
Non possiamo rimanere in silenzio

Un quadro che ha bisogno di una risposta decisa e concreta da parte della chiesa in Italia… da questo nasce l’idea di una conferenza che affronta tali problematiche considerate spesso tabù.

  • Tre incontri (sessioni) principali
  • Seminari specifici per adolescenti & giovani, genitori & educatori, responsabili & pastori di chiesa
  • Servizio ristorazione, bar e intrattenimento per bambini

PROGRAMMA CONFERENZA
Ingresso Gratuito
Venerdì 21 Settembre 2018

19:30 Prima Sessione
21:30 Ristorazione – Bar Centro Uria

Sabato 22 Settembre 2018

10:30 Seconda Sessione
13:00 Pranzo: €10 Adulti – 5€ bambini (prenotarsi presso la nostra segreteria)
17:00 Seminari/Workshop
-Adolescenti e Giovani
-Genitori e Educatori
-Responsabili di Chiesa e Pastori.
19:30 Terza Sessione
21:30 Serata Pub (prenotarsi presso la nostra segreteria)

Sarà disponibile per tutte le sessioni principali, intrattenimento per bambini sotto i 12 anni.



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L’uomo può mai rimproverare qualcosa a Dio?

Giobbe era un uomo sapiente e sottomesso alla volontà di Dio. Nel momento in cui gli giunge la prova permessa da Dio, ecco che inizia a parlare contro Lui.
Giobbe 31 (Leggi qui)
Quando cominciano le prove, dal primo verso, inizia ad elencare tutto ciò a cui era sottostato per vivere secondo la volontà di Dio e venne ripreso da 3 amici: uno in particolare. Riprende Giobbe per ciò che stava dicendo, perché stava parlando contro Dio.
Giobbe 40:1e2

Giobbe riconosce di essere indegno
(Gb 38:1-3; 42:1-6)
1 Il SIGNORE continuò a rispondere a Giobbe e disse:
2 «Il censore dell’Onnipotente vuole ancora contendere con lui?
Colui che censura Dio ha una risposta a tutto questo?»

Dio gli elenca tutte quelle che sono state le Sue opere, per dimostrargli che non è possibile contendere con Lui, il Creatore è il Signore dei signori!
Giobbe 40:4

4 «Ecco, io sono troppo meschino;
che ti potrei rispondere?

L’uomo può mai rimproverare qualcosa a Dio?
Nel momento in cui vogliamo parlare a Lui, dobbiamo usare le nostre parole solo per ringraziarLo!

Evangelizzazione al Parco Giochi di San Marco Evangelista (foto)

Anche questa sera la famiglia di Life Church Caserta , in collaborazione con Lawrance Stephen, Antonio Di Monaco e Francesco Perri, tramite gli sketchboards, hanno potuto illustrare la Parola di Dio alle persone che si sono accostate per ascoltare!

Lawrance Stephen, (video) predicazione e testimonianza a Life Church

Questa mattina abbiamo ascoltato la testimonianza del servo di Dio, Lawrance Stephen (guarda il video) affiancato dal suo fedele collaboratore Antonio Di Monaco che traduceva. Dio fa cose grandi nella vita di ognuno di noi, basta solo credere!
Dopo il messaggio della Parola, condivisa con Lawrance Stephen, a Life Church Caserta abbiamo festeggiato l’anniversario di due fedeli, Caterina & Antonio ♥️ Che il Signore possa continuare a benedire la loro unione ♥️

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Respirare lo Spirito di Dio

Respirare lo Spirito di Dio

1 Tessalonicesi 5:23
Or il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l’intero essere vostro, lo spirito, l’anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesú Cristo.
Paolo cerca di confortare la Chiesa e fa un’esortazione che arriva fino ai giorni nostri: restare saldi nello Spirito.
Genesi2:7
Dio il Signore formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente .
Il Signore soffiò dentro Adamo dopo averlo creato: il primo respiro del primo uomo fu Spirito!
L’uomo senza Spirito è un uomo morto, e anche se è vivo, non ha vita.

L’aria che respiriamo prima di avere lo Spirito nella nostra vita è il tempo che Dio ci permette di vivere. E chi non permette allo Spirito di entrare nella propria vita, continuerà a respirare la sua stessa aria viziata!

DOBBIAMO RESPIRARE LO SPIRITO DI DIO!

Dal venerdi alla domenica

Matteo 27:50 a 54
E Gesu’, avendo di nuovo gridato con gran voce, rese lo spirito. Ed ecco, la *cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si schiantarono, le tombe s’aprirono e molti corpi dei santi, che dormivano, risuscitarono; e, usciti dai sepolcri, dopo la risurrezione di lui, entrarono nella città santa e apparvero a molti. Il *centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesú, visto il terremoto e le cose avvenute, furono presi da grande spavento e dissero:

«Veramente, costui era Figlio di Dio.>>

Luca 24:1 a 8
Ma il primo giorno della settimana, la mattina prestissimo, esse si recarono al sepolcro, portando gli aromi che avevano preparati. E trovarono che la pietra era stata rotolata dal sepolcro. Ma quando entrarono non trovarono il corpo del Signore Gesú. Mentre se ne stavano perplesse di questo fatto, ecco che apparvero davanti a loro due uomini in vesti risplendenti; tutte impaurite, chinarono il viso a terra; ma quelli dissero loro: «Perché cercate il vivente tra i morti? Egli non è qui, ma è risuscitato; ricordate come egli vi parlò quand’era ancora in *Galilea, dicendo che il *Figlio dell’uomo doveva essere dato nelle mani di uomini peccatori ed essere crocifisso, e il terzo giorno risuscitare». Esse si ricordarono delle sue parole.

Era venerdì mattina e presero Gesù per portarLo in giudizio davanti a Pilato, che non sapeva che fare. Fu un giorno di sofferenza per Lui; fu flagellato, preso a pugni, schiaffeggiato, sputato, ingiuriato. Gli venne posta la corona di spine sul capo; ha attraversato tutto questo, eppure Egli vedeva il frutto dei Suoi tormenti e si rincuorava.
Perché soffrire così tanto? Ha pagato per tutti i peccati del mondo. Non pensava al Suo dolore, pensava a te!
Fu un venerdì atroce, che portò Cristo fino alla morte. Sofferenze che se applichiamo a noi, sembra ci cada il mondo addosso. Il Signore ci chiede di resistere, di non gettare la spugna. Perché presto arriverà la vittoria, arriverà #Domenica !
Sembra che ci comportiamo come se fosse sempre venerdì; vogliamo che arrivi la Domenica? Con le Sue promesse, le guarigioni, le liberazioni?

Allora dobbiamo guardare AVANTI! Il nostro sguardo deve essere fisso su Cristo Gesù! Servire il Signore non è una sofferenza perché Egli già le ha subite per noi!
Se stai passando un #venerdì , significa che il Signore lo ha permesso perché ne hai bisogno; vuole modellare qualcosa nella tua vita perchè presto ci sarà qualcosa di più grande da sostenere. (Giacomo1:3).

Pensa che presto arriverà la tua vittoria, la tua DOMENICA!

Nella Bibbia si parla di un servo di Dio che passò dal suo sofferente venerdì alla sua vittoriosa domenica: Giuseppe era nella benedizione del Signore e i fratelli, invidiosi, lo vendettero. Divenne schiavo e poi servo di Potifar, in Egitto. La moglie del suo padrone si era invaghita, ma riceveva solo rifiuti da parte di Giuseppe. Allora lo fece rinchiudere per 12 anni. Infine venne chiamato a corte per interpretare i sogni del faraone e si guadagnò una carica molto importante. Ebbe la vittoria sui fratelli, si inchinarono e gli chiesero perdono.
Il Signore non lo ha mai abbandonato.  Arrivò per lui anche la domenica!

Discepoli di nome o di fatto?

I discepoli e le persone che dicono di seguire Gesú, sono dei discepoli di nome o di fatto?
Le persone dicono di essere qualcosa, ma in realtà è solo un nome quando non si ha dimostrazione di ciò che è stato detto.
La folla seguiva Gesù, ma nella folla c’erano anche i discepoli, tante persone curiose, persone che venivano per criticare, chi per un bisogno, una malattia, chi stava male dentro e voleva essere ristorato… La differenza sta nel rimanere un discepolo di Gesù… Tra la falla adempiva miracoli e raccontava parabole, ma con i suoi 12 approfondiva le parabole e pregava.

La storia del Re Uzzia …
Prima di nominare il re, nell’antichità della civiltà israeliana c’erano i giudici e Samuele fu l’ultimo giudice dopo che Israele non volle più i suoi figli come successori a guida del popolo ma chiesero un re. Fu nominato così il Re Saul.
Non solo il Re Saul è stato un grande re, ma la parola di Dio parla anche del Re Uzzia.

2 Cronache 26
“Allora tutto il popolo di *Giuda prese *Uzzia, che aveva sedici anni, e lo fece re al posto di Amasia suo padre. Egli ricostruí Elot e la riconquistò a Giuda, dopo che il re si fu addormentato con i suoi padri. Uzzia aveva sedici anni quando cominciò a regnare, e regnò cinquantadue anni a *Gerusalemme. Sua madre si chiamava Iecolia, ed era di Gerusalemme. Egli fece ciò che è giusto agli occhi del Signore, interamente come aveva fatto Amasia suo padre. Si diede con diligenza a cercare Dio mentre visse Zaccaria, che aveva l’intelligenza delle visioni di Dio; e finché cercò il Signore, Dio lo fece prosperare. Egli uscí e mosse guerra ai *Filistei, abbatté le mura di Gat, le mura di Iabne e le mura di Asdod e costruí delle città nel territorio di Asdod, e in quello dei Filistei. E Dio gli diede aiuto contro i Filistei, contro gli Arabi che abita vano a Gur-Baal, e contro i Maoniti. Gli *Ammoniti pagavano un tributo a Uzzia; e la sua fama si sparse sino ai confini dell’Egitto, perché era diventato potentissimo. Uzzia costruí pure delle torri a Gerusalemme, sulla porta dell’Angolo, sulla porta della Valle e sulla Svolta, e le fortificò. Costruí delle torri nel deserto e scavò molte cisterne perché possedeva una grande quantità di bestiame; ne scavò pure nella parte bassa del paese e nella pianura; aveva dei lavoranti e viticultori per i monti e nelle terre fruttifere, perché amava l’agricoltura. Uzzia aveva inoltre un esercito di combattenti che andava alla guerra per schiere, composte secondo il numero del censimento fattone dal segretario Ieiel e dal commissario Maaseia, e messe sotto il comando di Anania, uno dei generali del re. Il numero totale dei capi delle case patriarcali, degli uomini forti e valorosi, era di duemilaseicento. Essi avevano al loro comando un esercito di trecentosettemilacinquecento combattenti, preparati a entrare in guerra con gran valore, per sostenere il re contro il nemico. Uzzia forní a tutto l’esercito scudi, lance, elmi, corazze, archi e fionde da scagliar sassi. Fece fare, a Gerusalemme, delle macchine inventate da esperti per collocarle sulle torri e sugli angoli, per scagliar saette e grosse pietre. La sua fama raggiunse paesi lontani, perché egli fu meravigliosamente soccorso, finché divenne potente.”

Ha iniziato a governare a 16 anni ha regnato Per 52 anni, ha riconquistato i territori che gli erano stati tolti, aveva scavato dei pozzi, aveva un esercito valoroso, persone abilitate scelte per la battaglia. Il suo nome rappresentava il suo essere: “Il mio aiuto arriva dall’Eterno”.
Ma egli fece tutto ciò che era giusto agli occhi del Signore è finché cercò il Signore Dio lo fece prosperare…
Aveva come compagno Zaccaria, servo del Signore, che aveva intendimento e visione delle cose di Dio. Attraverso Zaccaria il Re Uzzia divenne potente.
Egli prosperò. Lasciandoci un buon esempio, ma la vita e la storia di Uzzia non termina così…
“Ma quando fu divenuto potente, il suo cuore, insuperbitosi, si pervertí, ed egli commise un’infedeltà contro il Signore, il suo Dio, entrando nel *tempio del Signore per bruciare dell’incenso sull’altare dei profumi.”
Secondo libro delle Cronache 26:16
Il suo nome non rispecchiava più il suo essere. Si insuperbì facendo un atto che non era di sua competenza. Il re Uzzia scavalcò e andò in un confine che non gli competeva, voleva fare ciò che ai sacerdoti erano comandati e unti per procedere alla funzione.
Oggi si racconta di questo re che ha fatto così tanto, ma ha finito la sua vita da solo dopo essere stato colpito dalla lebbra…
Quale sarà la sintesi della nostra vita?!
Le persone cosa diranno di te?!
Vogliamo rimanere nella presenza del Signore e fare ciò che è giusto agli occhi Dall’Eterno per avere una sintesi della nostra vita in gloria con Gesù.