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La Croce – Il messaggio di Billy Graham all’Italia

Film  – La Croce – Il messaggio di Billy Graham all’Italia (film completo)

Riconciliati con Dio

Seconda lettera ai Corinzi 5:17 a 21

Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove.E tutto questo viene da Dio che ci ha riconciliati con sé per mezzo di Cristo e ci ha affidato il ministero della riconciliazione.Infatti Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo, non imputando agli uomini le loro colpe, e ha messo in noi la parola della riconciliazione. Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati con Dio. Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui.”

Seconda lettera ai Corinzi 6:1 a 2

Come collaboratori di Dio, vi esortiamo a non ricevere la grazia di Dio invano; poiché egli dice: « Ti ho esaudito nel tempo favorevole, e ti ho soccorso nel giorno della salvezza ». Eccolo ora il tempo favorevole; eccolo ora il giorno della salvezza!”

Noi che siamo una nuova creatura, ci ha affidati un ministero, quella della riconciliazione… La riconciliazione con Dio attraverso Cristo Gesú.

Tutto questo per dare testimonianza della salvezza, In quanto essere umani, fallaci e privi di grazia, Dio ci ha riconciliati a Lui per raggiungere altre anime nel mondo. Il mondo sta aspettando la manifestazione dei figliuoli di Dio! La Preghiera muove la mano di Dio. La diversità è l’amore di Dio!
Oggi è il giorno della salvezza! Aspetta a noi armarci della parola di Dio e andare per tutto il mondo e annunciare il messaggio della salvezza. La morte e la resurrezione di Cristo Gesú per noi, per l’intera umanità per riconciliare tutti a Cristo, per sconfiggere il male!
Non facciamo poca stima del sacrifico di Cristo, l’ha fatto per noi. Per non farci soffrire per l’eternità. L’inferno non è stato creato per l’umanità ma per satana e gli angeli ribelli.

Galley

Innalzati da Dio

Leggiamo Matteo 11:1 a 11

1 Quando ebbe finito di dare le sue istruzioni ai suoi dodici discepoli, Gesù se ne andò di là per insegnare e predicare nelle loro città.
2 Giovanni, avendo nella prigione udito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli: 3 «Sei tu colui che deve venire, o dobbiamo aspettare un altro?» 4 Gesù rispose loro: «Andate a riferire a Giovanni quello che udite e vedete: 5 i ciechi ricuperano la vista e gli zoppi camminano; i lebbrosi sono purificati e i sordi odono; i morti risuscitano e il vangelo è annunciato ai poveri. 6 Beato colui che non si sarà scandalizzato di me!» 7 Mentre essi se ne andavano, Gesù cominciò a parlare di Giovanni alla folla: «Che cosa andaste a vedere nel deserto? Una canna agitata dal vento? 8 Ma che cosa andaste a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Quelli che portano delle vesti morbide stanno nei palazzi dei re. 9 Ma perché andaste? Per vedere un profeta? Sì, vi dico, e più che profeta. 10 Egli è colui del quale è scritto: “Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero per preparare la tua via davanti a te”.11 In verità io vi dico, che fra i nati di donna non è sorto nessuno maggiore di Giovanni il battista; eppure il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.

Nei momenti di difficoltà la fede degli uomini e delle donne di Dio, viene messa alla prova! Giovanni battista finì in prigione perché alzò la voce contro il peccato: ciò che deve fare anche la chiesa del Signore. Lui predicava per lo scopo per cui era stato scelto e mandato: preparare la strada per il Figlio di Dio. Mandò a chiedere se Gesù fosse il Messia o se dovessero aspettare qualcun altro. Cristo dice che la Sua Gloria e la Sua potenza si manifesta nelle nostre debolezze! Quando riferirono la domanda al Signore, Egli rispose di riferire a Giovanni che i ciechi tornavano a vedere, gli zoppi tornavano a camminano, i sordi ad udire e il Vangelo venne annunziato ai poveri di Spirito. Giovanni ricevette pace nel cuore: aveva adempiuto al suo compito! Disse il Signore che tra i nati di donna non è mai nato nessuno più grande di Giovanni battista ma il minimo nel Regno dei Cieli, è più grande di lui! Gesù è venuto a presentare se stesso come modello da seguire per compiacere al Padre!
Vogliamo essere minimi per essere poi, innalzati da Dio!

 

Questa mattina, special guests a Life Church Caserta : il Pastore Augusto Loffredo della Chiesa Evangelica di Trentola con dei fedeli e la sorella Anita Mazzarella, vincitrice del talent show di musica cristiana J Factor 8, che ha presentato il suo album Credo, per contribuire ad evangelizzare i cuori!

 

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Come vuoi servire Gesu’?

Leggiamo Luca 10:1 a 9

1 Dopo queste cose, il Signore designò altri settanta discepoli e li mandò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dov’egli stesso stava per andare. 2 E diceva loro: «La mèsse è grande, ma gli operai sono pochi; pregate dunque il Signore della mèsse perché spinga degli operai nella sua mèsse. 3 Andate; ecco, io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi. 4 Non portate né borsa, né sacca, né calzari, e non salutate nessuno per via. 5 In qualunque casa entriate, dite prima: “Pace a questa casa!” 6 Se vi è lì un figlio di pace, la vostra pace riposerà su di lui; se no, ritornerà a voi. 7 Rimanete in quella stessa casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l’operaio è degno del suo salario. Non passate di casa in casa. 8 In qualunque città entriate, se vi ricevono, mangiate ciò che vi sarà messo davanti, 9 guarite i malati che ci saranno e dite loro: “Il regno di Dio si è avvicinato a voi”.

In questi pochi versi possiamo comprendere come il Signore ancora una volta ha preparato….Gesu’ manda in missione delle persone che Lui aveva scelto per predicare il Suo Vangelo, per portare una parola di grazia nei luoghi in cui (come dice il verso) dove prima che Lui giungesse già i discepoli avevano annunciato la Parola della Vita. Così facendo quando si presentava CRISTO GESU’ si sapeva già CHI ERA, COSA ERA e in chi poteva operare. Il Signore poteva operare in ogni cuore che si dava a Lui, in ogni cuore che si disponeva per Lui.
Al capitolo precedente in Luca 9:57 possiamo leggere:

57 Mentre camminavano per la via, qualcuno gli disse: «Io ti seguirò dovunque andrai». 58 E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». 59 A un altro disse: «Seguimi». Ed egli rispose: «Permettimi di andare prima a seppellire mio padre». 60 Ma Gesù gli disse: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; ma tu va’ ad annunciare il regno di Dio». 61 Un altro ancora gli disse: «Ti seguirò, Signore, ma lasciami prima salutare quelli di casa mia». 62 Ma Gesù gli disse: «Nessuno che abbia messo la mano all’aratro e poi volga lo sguardo indietro, è adatto per il regno di Dio».

qui notiamo che coloro i quali volevano seguire Gesu’ [tutti] nel  momento in cui gli veniva richiesto di seguirlo ponevano sempre una scusa  davanti. Tutte queste persone erano intenzionate “apparentemente” a seguirlo, ma Gesu’ già conosceva la loro mente e il loro cuore e soprattutto quale sarebbe stata la risposta alla Sua chiamata. Tornando al capitolo successivo la Parola ci parla di 70 uomini [discepoli che hanno veramente seguito Gesu’ con i fatti] che lui ha mandato a 2 a 2 a predicare l’Evangelo, quindi possiamo ben capire che se noi cerchiamo CRISTO GESU’ solo con le labbra [parzialmente] siamo ben sicuri che non entreremo nel regno dei cieli [perchè Egli conosce già le  nostre intenzioni]. Quando Gesu’ ha scelto i 12 ben sapeva cosa bramavano nel loro cuore, per questo quando Egli chiama dobbiamo essere ben disposti dicendo SI SIGNORE MANDA ME affinchè io possa essere usato per la Tua gloria. La Parola ci parla di vari tipi di chiamate: abbiamo l’apostolo [dal greco apostello, significa mandare] ed è colui che annuncia la Parola, poi abbiamo il discepolo [dal latino discipulus ,significa allievo] ed è colui che studia la Parola per edificare se stesso e ancora il missionario colui che si impegna a diffondere il Vangelo e predicare la grazia. Noi uomini a volte mettiamo i limiti, ma non Gesu’…quelle che noi abbiamo elencate sono solo delle definizioni, ma Dio ha dato a tutti la medesima forza…perchè vediamo nella Bibbia che sia i missionari che i discepoli e gli apostoli venivano accompagnati da segni miracoli e prodigi. Noi dunque dobbiamo crescere in Lui solo così possiamo vedere opere meravigliose nella nostra vita, nel nostro paese, nella nostra famiglia…

Infatti Cristo Gesu’ non solo ha scelto i 70, non solo ha scelto i 12 apostoli  ma ha scelto il Suo popolo affinchè potesse essere un popolo benedetto da Lui

 

 

Annuncia il Mio Regno, parla!

Ognuno di noi ha una storia; ognuna di esse caratterizza le nostre vite.
La storia di questa mattina è nella Parola di Dio; una storia che non può cambiare nel tempo. Niente si può togliere ne aggiungere da essa.
Leggiamo in Esodo 4:10 a 18

Mosè disse al SIGNORE: «Ahimè, Signore, io non sono un oratore; non lo ero in passato e non lo sono da quando tu hai parlato al tuo servo; poiché io sono lento di parola e di lingua». Il SIGNORE gli disse: «Chi ha fatto la bocca dell’uomo? Chi rende muto o sordo o veggente o cieco? Non sono io, il SIGNORE? Ora dunque va’, io sarò con la tua bocca e t’insegnerò quello che dovrai dire». Mosè disse: «Ti prego, Signore, manda il tuo messaggio per mezzo di chi vorrai!» Allora l’ira del SIGNORE si accese contro Mosè ed egli disse: «Non c’è Aaronne tuo fratello, il Levita? Io so che parla bene. E, per l’appunto, egli esce a incontrarti; e, quando ti vedrà, si rallegrerà in cuor suo. Tu gli parlerai e gli metterai le parole in bocca. Io sarò con la tua bocca e con la sua bocca e vi insegnerò quello che dovrete fare. Egli parlerà per te al popolo; così ti servirà da bocca e tu sarai per lui come Dio. Ora prendi in mano questo bastone con il quale farai i prodigi».Allora Mosè se ne andò, tornò da Ietro suo suocero e gli disse: «Lascia che io vada e ritorni dai miei fratelli che sono in Egitto, e veda se sono ancora vivi». Ietro disse a Mosè: «Va’ in pace».

Questa è la storia di un uomo prescelto da Dio: salvato dalle acque per avere un compito. Non sapeva e non voleva parlare. Tentennava in quello che era il volere di Dio, il compito che gli aveva affidato.

Stamattina il Signore ti dice: “PARLA! Annuncia il Mio Regno!”. Ha scelto proprio te, così come scelse Mosè!

Quante volte non ci sentiamo all’altezza; ma non possiamo trovare scuse! Mosè contraddì Dio, dicendoGli di non essere capace. Trovava scuse. Ma le scuse non servono davanti a Dio.
C’è un mondo che si perde ogni giorno e il popolo di Dio è stanco di sentire cattive notizie. Il servo di Dio Gli chiese di mandare qualcun altro al suo posto. Ma il Signore ha sempre la giusta risposta alle nostre domande! Il Signore ti dice:“Parla nel Mio Nome!”.
Quando non ti senti all’altezza, sappi che sarà lo Spirito di Dio a parlare per te. Usa l’autorità Sua. E vincerai la battaglia, perché sei stato un bravo soldato!
La storia che noi scriviamo ogni giorno nella nostra vita, deve essere una storia attiva! Se Dio ti da l’opportunità di poter parlare di Lui, fallo con la semplicità, con responsabilità.
Egli Si serve di ognuno di noi: individualmente. Comincia a parlare a te stesso, alla tua casa, sul tuo posto di lavoro e poi dove ti manderà Dio stesso e ti riempirà di benedizioni!

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Questa domenica dopo il culto abbiamo avuto l’opportunità di trascorrere alcune ore insieme presso Antica Trattoria Innarone di Casolla di Caserta per un’Agape fraterna:


 

Il diavolo ci attacca, Gesù ci dice resistete!

Meditiamo 1 Pietro 5:8 a 9

Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare. Resistetegli stando fermi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze affliggono i vostri fratelli sparsi per il mondo.

Questo verso ci conferma che il nemico delle anime nostre, il diavolo, sa dove colpirci lui usa tutto e tutti quelli che sono in suo potere. Perchè tanti purtroppo sono in suo potere perchè non conoscono il Signore, e magari ci vanno contro, ci “attaccano” ci fanno innervosire e ci portano a sbagliare.  Per fare un esempio banale della vita di tutti i giorni, quanti di noi ci “innervosiamo” quando fermi al semaforo  ci vediamo vediamo il parabrezza dell’auto pulito a forza da un lavavetri, o una persona in particolare che ci provoca, ecc…Ma noi leggendo il verso dopo “Resistetegli stando fermi nella fede” , il Signore ci dice di non irritarci, di non peccare e di non cadere.. Come? Rimanendo fermi nelle fede. Noi sappiamo che abbiamo la vittoria di Cristo, quindi qualsiasi cosa ci accade, noi sappiamo di essere vincitori. Il Signore ha detto che ci libera dalla mano dei nostri nemici, ci da la forza di superare ogni ostacolo.. Come? Facendoci maturare nella fede. Una esperienza nuova vissuta…cadiamo 10 volte, il Signore è l’essenza dell’Amore, se noi andiamo a Lui “VERAMENTE” pentiti Egli ci perdona (ovviamente dobbiamo dimostrare la volontà di voler cambiare). Il diavolo è come un leone ruggente e ci attacca! Ma come ci attacca? Spesse volte siamo proprio noi che permettiamo l’attacco semplicemente parlando. Noi con la nostra bocca sveliamo le mosse segrete al diavolo per farci attaccare, questo avviente quando noi ci lamentiamo dando l’input al nemico di attaccarci proprio li dove è il nostro punto debole. Questo avviene quando non diamo “Gloria a Dio” in ogni situazione che può avvenire nella nostra vita. Dobbiamo lasciare stare il nostro modo di pensare e quello di agire e mettere tutto nelle mani di Dio, perchè Lui sa ogni cosa. A volte ci capita di parlare male di qualcosa o di qualcuno, e tutto quello che diciamo anche una cosa detta in un momento di “nervosismo” viene poi usata contro di noi da quella persona o da quella situazione! Perchè? Bhe il nemico ascolta e suggerisce facendo un’opera malvagia nei nostri confronti. Ma noi non la dobbiamo dare vinta, dobbiamo combattere con le armi spirituali pregando e dando Gloria a Dio in qualsiasi difficolà (perchè poi sarà lui ad intervenire a suo tempo in quella situazione), ed è quello mi e vi esorto a fare!

La parola dice che il diavolo non è un leone ma è “come un leone” uno fotocopia, infatti sappiamo che il Leone della tribù di Giuda (quello originale) è Cristo Gesù che gli ha schiacciato il capo per sempre. Allora il nemico è “arrabbiato”, perchè Gesù conquista e salva le anime che gli appartengono, e fa di tutto per mettettere il bastone fra le ruote. Ma la Parola oggi ci esorta, a noi che siamo in Cristo, e ci dice Resistetegli stando fermi nella fede. Le prove e le situazioni che ci irritano e che ci vengono poste davanti (anche più di una volta!!) servono a farci Maturare,  infatti in Giacomo 1:2 e 4 leggiamo

Fratelli miei, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. E la costanza compia pienamente l’opera sua in voi, perché siate perfetti e completi, di nulla mancanti.

E ancora i Romani 5:3

non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l’afflizione produce pazienza,  la pazienza esperienza, e l’esperienza speranza.

Più avanti sempre in Romani al capitolo 8:28 l’apostolo Paolo ci dice

Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno.

Ciò non vuol dire che le situazioni che ci capitano sono “bene”, ma tutte queste situazioni messe insieme (prove, afflizioni, ecc) il Signore le farà cooperare per il nostro bene non facendo altro che (tirandoci fuori da quella situazione) accrescere e fortificare la nostra fede!
In Cristo siamo elevati al di sopra delle prove, dai problemi e da ogni situazione che il diavolo ci mette davanti per combatterci e per abbatterci!

Oggi è il giorno della salvezza! Chi cercate?

Giovanni 18:1 a 11 (altri riferimenti Mt 26:36-54; Mr 14:32-50; Lu 22:39-51)
Gesù viene tradito e arrestato

1 Dette queste cose, Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente Chedron, dov’era un giardino, nel quale entrò con i suoi discepoli.
2 Giuda, che lo tradiva, conosceva anche egli quel luogo, perché Gesù si era spesso riunito là con i suoi discepoli. 3 Giuda dunque, presa la coorte e le guardie mandate dai capi dei sacerdoti e dai farisei, andò là con lanterne, torce e armi.
4 Ma Gesù, ben sapendo tutto quello che stava per accadergli, uscì e chiese loro: «Chi cercate?» 5 Gli risposero: «Gesù il Nazareno!» Gesù disse loro: «Io sono». Giuda, che lo tradiva, era anch’egli là con loro. 6 Appena Gesù ebbe detto loro: «Io sono», indietreggiarono e caddero in terra.
7 Egli dunque domandò loro di nuovo: «Chi cercate?» Essi dissero: «Gesù il Nazareno». 8 Gesù rispose: «Vi ho detto che sono io; se dunque cercate me, lasciate andare questi». 9 E ciò affinché si adempisse la parola che egli aveva detta: «Di quelli che tu mi hai dati, non ne ho perduto nessuno».
10 Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la prese e colpì il servo del sommo sacerdote, recidendogli l’orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco. 11 Ma Gesù disse a Pietro: «Rimetti la spada nel fodero; non berrò forse il calice che il Padre mi ha dato?»

Chi cercate!? Vennero lì, a cercare Gesù!
La ricerca non era di un bandito, un delinquente, ma cercavano Gesù per portarlo alla corte e giudicarlo…
Gesù era ricercato! Dagli ammalati, per essere guariti, dai ciechi per riavere la vista… Gesù era ricercato per le meraviglie che faceva.
Tutti quelli che avevano bisogno di qualcosa, correvano a Gesù! Le stesse Marta e Maria cercarono Gesù quando Lazzaro era ammalato. Quando però Gesù giuse, Lazzaro era morto, Gesù pianse. Lo amava di un amore particolare. Gesù secondo le situazioni metteva a disposizione il suo amore…
Gesù è Amore. Gesù amava l’emarginato, il disprezzato. Quando tu ti allontani da chi è allontanato dalla società per qualsiasi motivo, Gesù invece è lì!
Chi cerca di aiutare un nemico?! O stende la sua mano verso il suo nemico?! Gesù ha donato la sua vita per i suoi nemici.
Noi eravamo suoi nemici. Non c’è nessuno giusto sulla terra!
L’essere umano ha una visione di Dio giudice, lì pronto a darti ciò che ti meriti se solo hai fatto del bene. Ma Dio è amore! Dio non vuole punirci. Dio è venuto per salvare il mondo.
Beati quelli che hanno il cuore aperto! Che non hanno veduto ma hanno creduto! Oggi è il giorno della salvezza, se ascolti la sua voce non indurire il tuo cuore.
Dio non ha bisogno di noi! Siamo noi che abbiamo bisogno di Dio! Se si decide o meno di seguirlo, Lui rimane Dio, è la tua vita che cambia.
Cosa impedisce alla tua vita di accettare Gesù come personale Salvatore?! Dio è verità! Gesù è la via, la verità, e la vita.
Chi siamo noi per dire, domani!? Domani accetterò? Il domani non è per noi! Non è nostro! Oggi è il giorno della salvezza! Chi cercate? Perché lo cercate!?
Tutti abbiamo dei motivi per cercare Gesù. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia e tutto il resto vi sarà dato (Matteo 6:33).

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Non lamentarti, ringrazia il Signore in ogni tempo

Leggiamo Ecclesiaste 3:17

e ho detto in cuor mio: «Dio giudicherà il giusto e l’empio poiché c’è un tempo per il giudizio di qualsiasi azione e, nel luogo fissato, sarà giudicata ogni opera».

Il Suo tempo non è il nostro tempo; Dio ha il proprio. Lui ti ha salvato e devi impegnarti ad avere un’ intimità con Dio. Appena la ottieni (la salvezza), hai la certezza che il Signore è con te, giorno e notte. Innumerevoli volte ci sforziamo a fare tante cose: ringrazia il Signore in ogni tempo; con tutto il tuo cuore. Quando lo fai, Lui si prende cura di tutte le cose!
Per questo il Salmo90:2 dice

Prima che i monti fossero nati e che tu avessi formato la terra e l’universo, anzi, da eternità in eternità, tu sei Dio.

Quando ci lamentiamo, non abbiamo fiducia in Dio. Se sappiamo che Dio è onnipotente, è onnisciente, perché lamentarci? Egli è la verità!
Tante volte, la realtà con la verità non combacia. La realtà è ciò che vediamo coi nostri occhi; ma la verità cambia la realtà! La realtà se ne va via quando la verità viene.
Infatti in Ebrei1:3 leggiamo

Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi.

Gesù è la Parola fatta carne e col Suo sacrificio, siamo stati purificati e diveniamo la giustizia di Dio. Gesù, che è la Parola, sostiene ogni cosa. Ringrazia il Signore, perché ti sostiene!
Per questo in Giovanni 17:3 troviamo scritto

Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo.

Dio non sbaglia mai! È l’unico vero Dio! Quello che dice È SI E AMEN! VOI CONOSCERETE LA VERITÀ, E LA VERITÀ VI RENDERÀ LIBERI! La liberazione arriva dall’accettazione della Parola di Dio! Arriviamo ad un altro livello di ringraziamento a Dio!

Infuocati per Cristo, Essere fervente nello Spirito

Meditiamo Romani12:11

Quanto allo zelo, non siate pigri; siate ferventi nello spirito, servite il Signore;

Essere fervente nello Spirito” significa che mantieni lo zelo, lo preservi. Come possiamo preservare il fuoco dello Spirito? Essere ferventi è come andare in ebollizione!
Perché dobbiamo essere ferventi nello Spirito? Come dice Paolo, noi dobbiamo essere ferventi nello Spirito riempiendoci della Parola di Dio, traboccare di Essa, riceverLa, farLa entrare per alimentarci, memorizzarLa. Se il nostro cibo è la Parola di Dio, il fuoco dello Spirito Santo non si spegnerà!

Quando sei fervente e ripieno di Spirito Santo, dichiari la benedizione, la salvezza, la guarigione, la liberazione di Dio sulla tua vita!
Così facendo, rimuovi la negatività nella tua vita! E dobbiamo proclamare la positività! Quel Gesù che abbiamo accettato nella nostra vita, è lo stesso che ci da indietro tutto ciò che abbiamo perso!
Dobbiamo lasciare andare tutte quelle che sono le opere della carne. Deve provenire da te stesso la volontà,la determinazione, la decisione per allontanare le opere carnali, perché il Signore non ci obbliga.

Quando vivi per Cristo, la tua vita è sempre infuocata!

Un Padre che non ci giudica

Abbiamo un Padre che non ci giudica; che quando ci vede, Gli brillano gli occhi!

Dio non ti giudica, ma continua ad amarti!
Non è lì a metterti da parte, ma ti fa entrare in gioco. Dice:”Proprio di te, Io mi servirò!”

Luca17:11a19 Gesù guarisce dieci lebbrosi:
Nel recarsi a Gerusalemme, Gesù passava sui confini della Samaria e della Galilea.Come entrava in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, i quali si fermarono lontano da lui, e alzarono la voce, dicendo: «Gesù, Maestro, abbi pietà di noi!» Vedutili, egli disse loro: «Andate a mostrarvi ai sacerdoti». E, mentre andavano, furono purificati. Uno di loro vedendo che era purificato, tornò indietro, glorificando Dio ad alta voce; e si gettò ai piedi di Gesù con la faccia a terra, ringraziandolo. Or questo era un Samaritano. Gesù, rispondendo, disse: «I dieci non sono stati tutti purificati? Dove sono gli altri nove? Non si è trovato nessuno che sia tornato per dare gloria a Dio tranne questo straniero?» E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato».

Dio non ti guarisce in base a quello che fai, dici o pensi. Dio è amore e ti guarisce! Ma poi sta a te glorificare il Suo nome!

I Samaritani con i Giudei hanno sempre avuto contrasti; quindi già stranamente c’era un solo samaritano in mezzo ai 10 lebbrosi. La lebbra è una condizione di vita che ti porta direttamente alla morte. Gli unici 2 casi di lebbrosi guariti di cui si parla nel Vecchio Testamento sono stati Miriam e Naaman. Ma si capovolge tutto nel Nuovo Testamento, quando la Grazia di Dio entra in azione.
La lebbra era ed è una malattia che nel tempo inizia a deformare la pelle, a fartela cadere. Quegli uomini non avevano uno specchio, si vedevano guardandosi negli occhi l’uno dell’altro. Chi aveva questa malattia veniva escluso nei “lebbrosari”, capanne dove venivano messi da parte.

Gesù mentre stava andando a Gerusalemme, venne visto dai 10 lebbrosi; videro Gesù, la Risposta ai loro problemi. Lui si avvicinò; nel Vangelo di Luca c’è scritto che Gesù toccò l’impuro che divenne puro: quando la Grazia di Dio ti tocca non diventa impura la Grazia, ma diventi puro tu!
Il Signore disse ai guariti di andare dai sacerdoti; tutti e 10 ebbero fede. E mentre andavano si videro completamente guariti.
La Grazia che ti toccherà ti porterà di nuovo da Dio per ringraziarLo. La più grande trasgressione è non riconoscere che Dio è sempre pronto a perdonarci!
Dio è con le braccia aperte, ancora una volta!
Il Samaritano, già non apprezzato tra i 10, l’unica cosa che fece fu ritornare da Gesù per ringraziarLo! La Grazia di Dio va oltre la legge, oltre i precetti che ti impongono cosa fare e non fare.
Gesù si trovò da solo con quell’uomo. Non c’erano gli altri 9. Abbiamo la possibilità di avere un’intimità con Dio.

Indipendentemente dalla tua lebbra, tu sei completamente guarito !

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