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Il ritorno di Gesu’ e gli eventi futuri: la grande tribolazione

Il ritorno di Gesu’ e gli eventi futuri: la grande tribolazione

INTRODUZIONE
Gesù ritornerà perché lo ha promesso,come lo troviamo scritto nell’Evangelo di (Giovanni. 14,1-3). Ma anche è soprattutto perché lo desidera (Giovanni 17:24).
Questo non è solo per i discepoli che lo stavano ad ascoltare ma anche per noi.

Il ritorno di Gesu’ e gli eventi futuri leggi la prima parte

LA GRANDE TRIBOLAZIONE
La grande tribolazione durerà 3 anni e mezzo (Daniele 7:25 e 9:27; Apocalisse 11: 2 a 3; 12:6).
Adesso analizzeremo alcuni versetti che ci descrivono un po quello che accadrà durante la grande tribolazione.
Matteo 24:13 a 22

Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine.
Quando dunque vedrete l’abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo (chi legge faccia attenzione!), allora quelli che saranno nella Giudea, fuggano ai monti; chi sarà sulla terrazza non scenda per prendere quello che è in casa sua; e chi sarà nel campo non torni indietro a prendere la sua veste. Guai alle donne che saranno incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni! Pregate che la vostra fuga non avvenga d’inverno né di sabato; perché allora vi sarà una grande tribolazione, quale non v’è stata dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà. Se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a motivo degli eletti, quei giorni saranno abbreviati.

Apocalisse 13:4 a 18

…e adorarono il dragone perché aveva dato il potere alla bestia; e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia? e chi può combattere contro di lei?» E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie. E le fu dato potere di agire per quarantadue mesi. Essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome, il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. Le fu pure dato di far guerra ai santi e di vincerli, di avere autorità sopra ogni tribù, popolo, lingua e nazione. L’adoreranno tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla creazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato.
Se uno ha orecchi, ascolti. Se uno deve andare in prigionia, andrà in prigionia; se uno dev’essere ucciso con la spada, bisogna che sia ucciso con la spada. Qui sta la costanza e la fede dei santi.
Poi vidi un’altra bestia, che saliva dalla terra, e aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone.
Essa esercitava tutto il potere della prima bestia in sua presenza, e faceva sì che tutti gli abitanti della terra adorassero la prima bestia la cui piaga mortale era stata guarita. E operava grandi prodigi sino a far scendere fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini. E seduceva gli abitanti della terra con i prodigi che le fu concesso di fare in presenza della bestia, dicendo agli abitanti della terra di erigere un’immagine della bestia che aveva ricevuto la ferita della spada ed era tornata in vita. Le fu concesso di dare uno spirito all’immagine della bestia affinché l’immagine potesse parlare e far uccidere tutti quelli che non adorassero l’immagine della bestia. Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome.
Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia, perché è un numero d’uomo; e il suo numero è seicentosessantasei.

qui vediamo che il diavolo stesso aiuterà il falso profeta o anticristo a fare dei miracoli. Pensando a questi eventi terribili, Gesù, invita il suo popolo a fuggire sui monti. L’anticristo stabilirà abominazione della desolazione nel luogo santo cioè l’immagine della bestia romana posta nel tempio di Gerusalemme.Questo parole mostrano con quale imprevedibilità i giudizi della grande tribolazione si abbatteranno su Israele.
Il furore dell’anticristo sarà tale che porterà a fuggire tutti quelli che avaranno appreso la notizia, una fuga improvvisa senza perdere un minuto di tempo, fuggire per avere salva la vita.
Grazie alle istruzioni date da Gesù alcuni riusciranno, quelli che non c’è la faranno la maggioranza saranno messi a morte perchè non adoreranno la bestia. Inoltre tutti coloro che non accetteranno di ricevere il marchio della bestia sulla mano destra (attività manuali) o sulla fronte (attività intellettuali) saranno nell’assoluta impossibilità di comprare e vendere (Apocalisse 13:16 e 17). Così la vita dei fedeli che non accetteranno di sottomettersi alla bestia sarà resa impossibile. Quelli che invece avranno seguito le istruzioni della Parola di Dio fuggiranno sui monti e saranno messi al riparo e nutriti direttamente da Dio. Come in passato il popolo di Isralele ricevettela manna durante la traversata nel deserto.

Osea 2:14 a 15

«Perciò, ecco, io l’attrarrò, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore. Di là le darò le sue vigne e la valle d’Acor come porta di speranza; là mi risponderà come ai giorni della sua gioventù, come ai giorni che uscì dal paese d’Egitto.

Isaia 26:21 a 22

Va’, o mio popolo, entra nelle tue camere, chiudi le tue porte, dietro a te; nasconditi per un istante, finché sia passata l’indignazione.
Poiché, ecco, il SIGNORE esce dal suo luogo per punire l’iniquità degli abitanti della terra; la terra metterà allo scoperto il sangue che ha bevuto e non terrà più coperti gli uccisi.

Gioele 3:16 a 17

Il SIGNORE ruggirà da Sion,farà sentire la sua voce da Gerusalemme, e i cieli e la terra tremeranno;ma il SIGNORE sarà un rifugio per il suo popolo, una fortezza per i figli d’Israele.
«Voi saprete che io sono il SIGNORE, il vostro Dio;io dimoro in Sion, il mio monte santo; e Gerusalemme sarà santa,
e gli stranieri non vi passeranno più.

Apocalisse 12:13 e 14

Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi! Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è sceso verso di voi con gran furore, sapendo di aver poco tempo».
Quando il dragone si vide precipitato sulla terra, perseguitò la donna che aveva partorito il figlio maschio. Ma alla donna furono date le due ali della grande aquila affinché se ne volasse nel deserto, nel suo luogo, dov’è nutrita per un tempo, dei tempi e la metà di un tempo, lontana dalla presenza del serpente.

In questo ultimo verso la donna è simbolo d’Israele, il figliulo maschio ci indica Cristo che ha da reggere tutte le nazione con verga di ferro. Nel verso 6 si può notare che la donna sarà nutrita in questi 3 anni e mezzo, cioè sia quelli che sono fuggiti sui monti che quelli che non possono ne comprare ne vendere, infatti essi saranno miracolosamente nutriti da Dio in quei tempi.

IL PADRE NOSTRO

Così il popolo di Dio pregherà veramente la preghiera insegnatogli da Gesù (il Padre Nostro) per chiedere il pane quotidiano, supplicandolo di liberarli dalla tentazione essendo oppressi dal nemico per avere salva la vita (Apocalisse 12:11) e non cesseranno di gridare a Dio perchè venga il Suo regno e la Sua volontà sia fatta sulla terra come è fatta nei cieli. Coloro che resisteranno a questa terribile prova vengono indicati in Apocalisse 7 con il numero di 144000.

Apcalisse 7: 1 a 4

Dopo questo, vidi quattro angeli che stavano in piedi ai quattro angoli della terra, e trattenevano i quattro venti della terra perché non soffiassero sulla terra, né sopra il mare, né sugli alberi. Poi vidi un altro angelo che saliva dal sol levante, il quale aveva il sigillo del Dio vivente; e gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso di danneggiare la terra e il mare, dicendo: «Non danneggiate la terra, né il mare, né gli alberi, finché non abbiamo segnato sulla fronte, con il sigillo, i servi del nostro Dio». E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati di tutte le tribù dei figli d’Israele:

Apcalisse 14: 1 a 5

Poi guardai e vidi l’Agnello che stava in piedi sul monte Sion e con lui erano centoquarantaquattromila persone che avevano il suo nome e il nome di suo Padre scritto sulla fronte. Udii una voce dal cielo simile a un fragore di grandi acque e al rumore di un forte tuono; e la voce che udii era come il suono prodotto da arpisti che suonano le loro arpe. Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono, davanti alle quattro creature viventi e agli anziani. Nessuno poteva imparare il cantico se non i centoquarantaquattromila, che sono stati riscattati dalla terra. Essi sono quelli che non si sono contaminati con donne, poiché sono vergini. Essi sono quelli che seguono l’Agnello dovunque vada. Essi sono stati riscattati tra gli uomini per esser primizie a Dio e all’Agnello. Nella bocca loro non è stata trovata menzogna: sono irreprensibili.

e solo i centoquarantaquattromila verrano preservati dai flagelli descritti nel capito 9 dell’Apocalisse.

I DUE TESTIMONI

Durante la grande tribolazione ci saranno due testimoni che profeteranno tutto quel tempo e saranno rivestiti di una potenza divina straordinaria.

Apocalisse 11:1 a 13

Poi mi fu data una canna simile a una verga; e mi fu detto: «Àlzati e misura il tempio di Dio e l’altare e conta quelli che vi adorano; ma il cortile esterno del tempio, lascialo da parte, e non lo misurare, perché è stato dato alle nazioni, le quali calpesteranno la città santa per quarantadue mesi.
Io concederò ai miei due testimoni di profetizzare, ed essi profetizzeranno vestiti di sacco per milleduecentosessanta giorni. Questi sono i due olivi e i due candelabri che stanno davanti al Signore della terra. Se qualcuno vorrà far loro del male, un fuoco uscirà dalla loro bocca e divorerà i loro nemici; e se qualcuno vorrà offenderli bisogna che sia ucciso in questa maniera. Essi hanno il potere di chiudere il cielo affinché non cada pioggia, durante i giorni della loro profezia. Hanno pure il potere di mutare l’acqua in sangue e di percuotere la terra con qualsiasi flagello, quante volte vorranno.
E quando avranno terminato la loro testimonianza, la bestia che sale dall’abisso farà guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà. I loro cadaveri giaceranno sulla piazza della grande città, che simbolicamente si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore è stato crocifisso. Gli uomini dei vari popoli e tribù e lingue e nazioni vedranno i loro cadaveri per tre giorni e mezzo e non lasceranno che siano posti in sepolcri. Gli abitanti della terra si rallegreranno di loro e faranno festa e si manderanno regali gli uni agli altri, perché questi due profeti erano il tormento degli abitanti della terra.
Ma dopo tre giorni e mezzo uno spirito di vita procedente da Dio entrò in loro; essi si alzarono in piedi e grande spavento cadde su quelli che li videro. Ed essi udirono una voce potente che dal cielo diceva loro: «Salite quassù». Essi salirono al cielo in una nube e i loro nemici li videro. In quell’ora ci fu un gran terremoto e la decima parte della città crollò e settemila persone furono uccise nel terremoto; e i superstiti furono spaventati e diedero gloria al Dio del cielo.

Matteo 24:14

E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine.

Qui vediamo che la predicazione del Vangelo del Regno è diverso da quello della Grazia. Infatti il Vangelo della Grazia ha lo scopo di condurre i peccatori ad accettare la salvezza e fare di loro delle membra del corpo di Cristo. Mentre l’Evangelo del Regno verrà annunciato al fine di conquistare anime per il Regno terreno di Cristo. Anche i mezzi di cui si servono i predicatori di questi due Evangeli sono completamente diversi. Quelli che annunciano l’Evangelo della Grazia devono essere animati dallo stesso spirito che caratterizza il loro messaggio, cioè della grazia infinita di Dio che non imputa agli uomini i loro peccati, ma offre il perdono gratuito a tutti coloro che credono in Gesù.

Romani 12:14

Benedite quelli che vi perseguitano. Benedite e non maledite.

1 Pietro 3:9

non rendete male per male, od oltraggio per oltraggio, ma, al contrario, benedite; poiché a questo siete stati chiamati affinché ereditiate la benedizione.

Non si presentano così i due testimoni di Dio, come abbiamo letto in Apocalisse 11:3 a 6.

LA BATTAGLIA DI HARMAGHEDON

Tutti questi mali e tormenti che ci saranno sotto la dominazione della bestia e dell’anticristo terminerà con la grande battaglia di Harmaghedon, troviamo il nome di questa battaglia in Apocalisse 16:13 a 16

E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. Essi sono spiriti di demòni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna). E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon.

questo nome indica la regione di Meghiddo, città situata in Israele, al margine della pianura di Izreel. Questa pianura circondata da montagne, (lunga 35 km e larga 25 km) è servita come campo di battaglia per numerosi eserciti nel corso dei secoli, dal faraone Totmes 1° (più di 15 secoli AC) fino a Napoleone Bonaparte nel 1799. Ebrei Egiziani, Persiani, Saraceni, Crociati, Turchi vi hanno prodotto furiosi combattimenti. Al tempo di Debora gli israeliti riportarono una vittoria decisiva su Cananei (Giudici 4:14 a 16 e 5:19 a 22) qui morì anche Giosia cercando di impedire al faraone Neco di invadere la Mesopotamia (2 Cronache 35:20 a 25). Così ancora una volta questo luogo verrà usato per questa grande battaglia. Il diavolo agrirà nel cuore dei capi delle nazioni per mezzo di quegli spiriti immondi, che troviamo scritto in Apocalisse 16:13 a 16,

E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. Essi sono spiriti di demòni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna). E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon.

per spingerli a distruggere questo popolo innanzitutto il residuo fedele a Dio. Approfondiamo alcuni versi:

Salmo 83:3 a 4

Tramano insidie contro il tuo popolo e congiurano contro quelli che tu proteggi. Dicono: «Venite, distruggiamoli come nazione e il nome d’Israele non sia più ricordato!»

Michea 4:11 a 12

Ora, molte nazioni si sono adunate contro di te e dicono: «Sia profanata e i nostri occhi godano alla vista di Sion!»
Ma esse non conoscono i pensieri del SIGNORE, non comprendono i suoi disegni: poiché egli le raduna come covoni sull’aia.

Zaccaria 13:3

In quel giorno avverrà che io farò di Gerusalemme una pietra pesante per tutti i popoli;
tutti quelli che se la caricheranno addosso ne saranno malamente feriti e tutte le nazioni della terra si aduneranno contro di lei.

Le potenze demoniache che escono (simbolicamente) dalla bocca di satana e dai suoi inviati prenderanno pieno possesso dei re della terra spingendoli a muovere guerra contro il Signore. Satana saprà che si avvicina l’ora in cui Gesù apparirà in Palestina con l’esercito dei suoi santi; si sforzerà quindi di opporsi al suo trionfo radunando intorno a Gerusalemme tutti i suoi eserciti terreni ed infernali. Ma Gesù se ne riderà e si befferà di loro.

Salmo 2:4 a 5

Colui che siede nei cieli ne riderà; il Signore si farà beffe di loro.
Egli parlerà loro nella sua ira, e nel suo furore li renderà smarriti: «Sono io», dirà, «che ho stabilito il mio re sopra Sion, il mio monte santo».

Zaccaria 12:4

In quel giorno», dice il SIGNORE, «io colpirò di smarrimento tutti i cavalli, e di delirio quelli che li cavalcano;
io aprirò i miei occhi sulla casa di Giuda,ma colpirò di cecità tutti i cavalli dei popoli.

Apocalisse 17:14

Combatteranno contro l’Agnello e l’Agnello li vincerà, perché egli è il Signore dei signori e il Re dei re; e vinceranno anche quelli che sono con lui, i chiamati, gli eletti e i fedeli».

Allora si rialzerà l’ultima parte della visione profetica del re Nebucadonosor, in cui la pietra colpì la statua nei piedi d’argilla e li frantumò.

Daniele 2:34 a 35

Mentre guardavi, una pietra si staccò, ma non spinta da una mano, e colpì i piedi di ferro e d’argilla della statua e li frantumò. Allora si frantumarono anche il ferro, l’argilla, il bronzo, l’argento e l’oro e divennero come la pula sulle aie d’estate. Il vento li portò via e non se ne trovò più traccia; ma la pietra che aveva colpito la statua diventò un gran monte che riempì tutta la terra.

Daniele 2:44

Al tempo di questi re, il Dio del cielo farà sorgere un regno, che non sarà mai distrutto e che non cadrà sotto il dominio d’un altro popolo. Spezzerà e annienterà tutti quei regni, ma esso durerà per sempre…

L’antico Testamento contiene molti passi intorno alla battaglia di Harmaghedon e a giudizio folgorante che Cristo eseguirà contro questi numerosi eserciti, ne vedremo solo alcuni:

Sofonia 3:8

Perciò, aspettami», dice il SIGNORE, «per il giorno che mi alzerò per il bottino; perché ho decretato di radunare le nazioni, di riunire i regni, per versare su di loro la mia indignazione, tutto l’ardore della mia ira; poiché tutta la terra sarà divorata dal fuoco della mia gelosia.

Isaia 30:27 a 28

Ecco, il nome del SIGNORE viene da lontano; la sua ira è ardente, grande è il suo furore; le sue labbra sono piene d’indignazione, la sua lingua è come un fuoco divorante; il suo fiato è come un torrente che straripa, che arriva fino al collo. Egli viene a vagliare le nazioni con il vaglio della distruzione, e a mettere tra le mascelle dei popoli un morso che li faccia fuorviare.

Isaia 34: 1 a 3

Accostatevi, nazioni, per ascoltare! Voi, popoli, state attenti! Ascolti la terra con ciò che la riempie, il mondo con tutto ciò che produce! Poiché il SIGNORE è indignato contro tutte le nazioni, è adirato contro tutti i loro eserciti; egli le vota allo sterminio, le dà in balìa alla strage. I loro uccisi sono gettati via, i loro cadaveri esalano fetore e i monti si sciolgono nel loro sangue.

Deuteronomio 32:41 a 42

quando affilerò la mia spada folgorante e la mia mano si leverà a giudicare, farò vendetta dei miei nemici e darò ciò che si meritano a quelli che mi odiano.
Inebrierò di sangue le mie frecce, del sangue degli uccisi e dei prigionieri; la mia spada divorerà la carne, le teste dei condottieri nemici'”.

Giolele 3:13

Date mano alla falce, perché la mèsse è matura! Venite, pigiate, poiché il torchio è pieno, i tini traboccano; poiché grande è la loro malvagità».

Isaia 63:1 a 6

1 Chi è costui che giunge da Edom, da Bosra, vestito splendidamente? Costui, magnificamente ammantato, che cammina fiero della grandezza della sua forza? «Sono io, che parlo con giustizia, che sono potente a salvare».
2 Perché questo rosso sul tuo mantello e perché le tue vesti sono come quelle di chi calca l’uva nel tino? 3 «Io sono stato solo a calcare l’uva nel tino, e nessun uomo di fra i popoli è stato con me; io li ho calcati nella mia ira, li ho calpestati nel mio furore;
il loro sangue è spruzzato sulle mie vesti, ho macchiato tutti i miei abiti.
4 Poiché il giorno della vendetta, che era nel mio cuore, e il mio anno di redenzione sono giunti. 5 Io guardai, ma non c’era chi mi aiutasse; fui stupito che nessuno mi sostenesse; allora il mio braccio mi ha salvato, e il mio furore mi ha sostenuto.
6 Ho calpestato popoli nella mia ira, li ho ubriacati nel mio furore, ho fatto scorrere il loro sangue sulla terra».

Geremia 25:33

In quel giorno, gli uccisi dal SIGNORE copriranno la terra dall’una all’altra estremità di essa, non saranno rimpianti, né raccolti, né seppelliti; serviranno di letame sulla faccia della terra.

Un particolare interessante: Gesù porterà i suoi nemici ad uno smarrimento che si uccideranno tra di loro

Zaccaria 14:13

In quel giorno vi sarà in mezzo a loro un gran tumulto prodotto dal SIGNORE; ciascuno di loro afferrerà la mano dell’altro,
e la mano dell’uno si alzerà contro la mano dell’altro.

Aggeo 2:22

rovescerò il trono dei re e distruggerò la potenza dei regni delle nazioni; rovescerò i carri e quelli che vi montano;
i cavalli e i loro cavalieri cadranno, l’uno per la spada dell’altro.

ma la vittoria definitiva sarà però riportata da Gesù stesso  quando scenderà dal cielo con tutti i suoi santi:

Apocalisse 19:11 a 21

11 Poi vidi il cielo aperto, ed ecco apparire un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava si chiama Fedele e Veritiero; perché giudica e combatte con giustizia. 12 I suoi occhi erano una fiamma di fuoco, sul suo capo vi erano molti diademi e portava scritto un nome che nessuno conosce fuorché lui. 13 Era vestito di una veste tinta di sangue e il suo nome è la Parola di Dio. 14 Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi, ed erano vestiti di lino fino bianco e puro. 15 Dalla bocca gli usciva una spada affilata per colpire le nazioni; ed egli le governerà con una verga di ferro, e pigerà il tino del vino dell’ira ardente del Dio onnipotente. 16 E sulla veste e sulla coscia porta scritto questo nome: RE DEI RE E SIGNORE DEI SIGNORI.
17 Poi vidi un angelo che stava in piedi nel sole. Egli gridò a gran voce a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: «Venite! Radunatevi per il gran banchetto di Dio; 18 per mangiare carne di re, di capitani, di prodi, di cavalli e di cavalieri, di uomini d’ogni sorta, liberi e schiavi, piccoli e grandi».
19 E vidi la bestia e i re della terra e i loro eserciti radunati per far guerra a colui che era sul cavallo e al suo esercito.
20 Ma la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti a lei, con i quali aveva sedotto quelli che avevano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo. 21 Il rimanente fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che era sul cavallo, e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni.

Cosi la battaglia di Harmaghedon porra fine alla grande tribolazione, ma prima del regno millenario Gesù dovrà distruggere l’assiro e suoi eserciti. Dio si servirà dell’assiro (chiamato anche re del settendrione) come una verga per punire gli ebrei:

Isaia 10:5 a 6

5 «Guai all’Assiria, verga della mia ira! Ha in mano il bastone della mia punizione. 6 Io la mando contro una nazione empia e la dirigo contro il popolo che ha provocato la mia ira, con l’ordine di darsi al saccheggio, di far bottino, di calpestarlo come il fango delle strade.

fino al giorno che Gesù apparirà (Isaia 10:12) quest’uomo dotato di un’inteliggenza eccezionale, estenderà il suo potere ricorrendo in parte alla diplomazia e in parte alla forza delle armi.

Daniele 8:23 a 25

23 Alla fine del loro regno, quando i ribelli avranno colmato la misura delle loro ribellioni, sorgerà un re dall’aspetto feroce, ed esperto in intrighi. 24 Il suo potere si rafforzerà, ma non per la sua propria forza. Egli sarà causa di rovine inaudite, prospererà nelle sue imprese, distruggerà i potenti e il popolo dei santi. 25 A motivo della sua astuzia, la frode prospererà nelle sue mani; il suo cuore si inorgoglirà; distruggerà molte persone che si credevano al sicuro. Si ergerà pure contro il principe dei prìncipi, ma sarà infranto senza intervento umano.

Isaia 10:12 a 14

12 Ma quando il Signore avrà compiuto tutta la sua opera sul monte Sion e a Gerusalemme, «io», dice il SIGNORE, «punirò il re d’Assiria per il frutto della superbia del suo cuore e dell’arroganza dei suoi sguardi alteri.
13 Infatti egli dice: “Io l’ho fatto grazie alla forza della mia mano e alla mia saggezza, perché sono intelligente; ho rimosso i confini dei popoli, ho saccheggiato i loro tesori; e, potente come sono, ho detronizzato dei re.
14 La mia mano ha trovato, come un nido, le ricchezze dei popoli; e come uno raccoglie delle uova abbandonate, così io ho raccolto tutta la terra; e nessuno ha mosso l’ala o aperto il becco o mandato un grido”».

Isaia 10:20 a 34

In quel giorno il residuo d’Israele e gli scampati della casa di Giacobbe smetteranno di appoggiarsi su colui che li colpiva, e si appoggeranno con sincerità sul SIGNORE, sul Santo d’Israele. Leggi tutto il capitolo.

Adesso vogliamo vedere che cosa succederà quando l’assiro si adunerà per fare guerra al popolo di Dio

Zaccaria 14:1 a 5

1 L’angelo che parlava con me tornò e mi svegliò, come si sveglia un uomo dal sonno. 2 Mi chiese: «Che vedi?» Io risposi: «Ecco, vedo un candelabro tutto d’oro, che ha in cima un vaso, ed è munito delle sue sette lampade e di sette tubi per le lampade che stanno in cima; 3 vicino al candelabro stanno due ulivi: l’uno a destra del vaso e l’altro alla sua sinistra». 4 Io ripresi a dire all’angelo che parlava con me: «Che significano queste cose, mio signore?» 5 L’angelo che parlava con me rispose: «Non sai che cosa significano queste cose?» Io dissi: «No, mio signore»

nel frattempo ci sarà il ritorno delle altre 10 tribù d’Israle, ma soltanto un residuo, perchè Iddio entrerà in giudizio prima che torneranno in Palestina.

Ezechiele 20:33 a 38

33 Com’è vero che io vivo”, dice il Signore, DIO, “con mano forte, con braccio disteso, con furore scatenato, io regnerò su di voi! 34 Vi condurrò fuori dai popoli, vi raccoglierò dai paesi dove sarete stati dispersi, con mano forte, con braccio disteso e con furore scatenato; 35 vi condurrò nel deserto dei popoli e verrò in giudizio con voi a faccia a faccia; 36 come venni in giudizio con i vostri padri nel deserto del paese d’Egitto, così verrò in giudizio con voi”, dice il Signore, DIO; 37 “vi farò passare sotto la verga e vi rimetterò nei vincoli del patto; 38 separerò da voi i ribelli e quelli che mi sono infedeli; io li condurrò fuori dal paese dove sono stranieri, ma non entreranno nel paese d’Israele, e voi conoscerete che io sono il SIGNORE”.

Così dopo che Gesù è apparso sul monte degli ulivi per liberare i fedeli del residuo Ebreo apparirà di nuovo.

 

 

Essere determinati, essere decisi e infine agire

Essere determinati, essere decisi e infine agire

Marco5:25a34
25 Una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, 26 e che molto aveva sofferto da molti medici e aveva speso tutto ciò che possedeva senza nessun giovamento, anzi era piuttosto peggiorata, 27 avendo udito parlare di Gesù, venne dietro tra la folla e gli toccò la veste, perché diceva: 28 «Se riesco a toccare almeno le sue vesti, sarò salva». 29 In quell’istante la sua emorragia ristagnò; ed ella sentì nel suo corpo di essere guarita da quella malattia. 30 Subito Gesù, conscio della potenza che era emanata da lui, voltatosi indietro verso quella folla, disse: «Chi mi ha toccato le vesti?» 31 I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi come la folla ti si stringe attorno e dici: “Chi mi ha toccato?”» 32 Ed egli guardava attorno per vedere colei che aveva fatto questo. 33 Ma la donna paurosa e tremante, ben sapendo quello che era avvenuto in lei, venne, gli si gettò ai piedi e gli disse tutta la verità. 34 Ma Gesù le disse: «Figliola, la tua fede ti ha salvata; va’ in pace e sii guarita dal tuo male».

Questo è un passo molto famoso della Parola di Dio (la donna dal flusso di sangue), al verso 25 leggiamo che una donna aveva perdite di sangue da ben dodici anni. Riflettiamo,12 anni sono circa 144 mesi, questa donna soffriva ininterrottamente questo problema da 144  mesi.

All’epoca dei fatti, chi aveva di questi problemi, veniva emarginato dalla società. Possiamo immaginare la sofferenza non solo fisica, ma anche morale di questa donna! Durante il ciclo mestruale, la donna perde dai 35 ml di sangue agli 80. Possiamo immaginare che per 144 mesi la donna di questa storia ha avuto una sofferenza che andava di male in peggio: combatteva contro la legge dell’epoca e infatti veniva chiamata “impura”!
Sperperò addirittura tutti i suoi beni per medici: invece di sfruttare le proprie risorse per la casa, spese tutto per la sua malattia. Ma nessuno aveva una soluzione. Immaginiamo che frustrazione.
Quel giorno lei sentì parlare di Gesù!
Non si riceve fede quando leggi di continuo la Parola, ma quando La ascolti!  E lei ebbe fede solo sentendo il nome del Salvatore!
Era una donna distrutta: iniziò però ad essere determinata , decise ed agì !
Strisciò fino a Gesù senza pensare alle persone intorno, senza pensare alla legge: vide soltanto il miracolo davanti a sè!
Cosa significa essere determinati? Era sicura della guarigione che poteva ricevere da Gesù. Non le interessò cosa le sarebbe potuto accadere e con le poche forze che le rimasero, decise di arrivare al suo obiettivo.
Tante volte, le decisioni che dovremmo prendere, non le prendiamo per paura di cosa potrebbe dire la gente. La determinazione ti porterà a prendere la giusta decisione, perché davanti a te vedrai solo il miracolo. La determinazione però, rimarrà fine a se stessa se non agisci!
Questa donna per paura del problema che aveva, credeva che andando davanti a Gesù, Egli l’avrebbe rimproverata.
Ma il Signore non guarda le nostre impurità! All’istante, immediatamente , il suo flusso cessò! Vogliamo essere determinati, decisi e infine agire, per ricevere il nostro miracolo!

Il Dio d’Abraamo il Dio d’Isacco e il Dio di Giacobbe

Ascolta l’audio del messaggio della Parola di questa sera! Di seguito i versetti toccati. Dio ci benedica!

Esodo 3:14-15

Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono». Poi disse: «Dirai così ai figli d’Israele: “l’IO SONO mi ha mandato da voi”». Dio disse ancora a Mosè: «Dirai così ai figli d’Israele: “Il SIGNORE, il Dio dei vostri padri, il Dio d’Abraamo, il Dio d’Isacco e il Dio di Giacobbe mi ha mandato da voi”. Tale è il mio nome in eterno; così sarò invocato di generazione in generazione.

Giacomo 1:2

Fratelli miei, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate,

Deuteronomio 8:2

Ricòrdati di tutto il cammino che il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha fatto fare in questi quarant’anni nel deserto per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandamenti.

Luca 8:13

Quelli sulla roccia sono coloro i quali, quando ascoltano la parola, la ricevono con gioia; ma costoro non hanno radice, credono per un certo tempo ma, quando viene la prova, si tirano indietro.

Ristabilisci l’altare della tua vita

Premessa: Proverbi 24:3-4

La casa si costruisce con la saggezza e si rende stabile con la prudenza; mediante la scienza, se ne riempiono le stanze di ogni specie di beni preziosi e gradevoli.

Dobbiamo imparare che studiando la Parola e avendo un certo percorso nella fede, avremo la nostra casa stabile. Questa sera vogliamo parlare del libro di Esdra.
Esdra si può dividere in due parti: dal primo capitolo al sesto parla della ricostruzione materiale del tempio: re Ciro col suo editto, dopo 70 anni, permise al popolo di farlo perché precedentemente distrutto per mano dei babilonesi. Dal settimo capitolo compare il nome di Esdra: c’era bisogno di qualcuno che guidasse il popolo nella rettitudine e lui fu chiamato per questo.
Neemia era un coppiere: dopo aver pregato, disse al re che il tempio era in rovina. Allora gli diede tutto ciò di cui aveva bisogno per ricostruirlo. Ester era stata allevata da Mardocheo; colpì il cuore del re! Tutt’e 3 furono usati da Dio per dei compiti ben precisi.
Focalizziamo la nostra attenzione sul Esdra 3:1 a 7

Giunto il settimo mese, dopo che i figli d’Israele si furono stabiliti nelle loro città, il popolo si adunò come un sol uomo a Gerusalemme.
Allora Iesua, figlio di Iosadac, con i suoi fratelli sacerdoti, e Zorobabele, figlio di Sealtiel, con i suoi fratelli, si misero a costruire l’altare del Dio d’Israele, per offrirvi sopra olocausti, come è scritto nella legge di Mosè, uomo di Dio. Ristabilirono l’altare sulle sue basi, sebbene temessero i popoli delle terre vicine, e offrirono sopra di esso olocausti al SIGNORE: gli olocausti del mattino e della sera. Celebrarono la festa delle Capanne, secondo quanto è scritto, e offrirono olocausti giorno per giorno, nel numero prescritto per ciascun giorno. Poi offrirono l’olocausto continuo, gli olocausti dei noviluni e di tutte le solennità sacre del SIGNORE, e quelli di chi faceva qualche offerta volontaria al SIGNORE. Dal primo giorno del settimo mese cominciarono a offrire olocausti al SIGNORE; ma le fondamenta del tempio del SIGNORE non erano ancora state poste. Diedero del denaro agli scalpellini e ai falegnami, dei viveri, delle bevande e dell’olio ai Sidoni e ai Tiri perché portassero per mare sino a Iafo del legno di cedro del Libano, secondo la concessione che Ciro, re di Persia, aveva loro fatta.

Qui vediamo che il popolo che usciva da 70 anni di schiavitù si avviò a ricostruire e si elevò, perché fu toccato. Il Signore parlò attraverso Ciro. Solo quelli che furono toccati (non tutti) tornarono verso Gerusalemme, dove tutto era rovinato: doveva essere un’immagine straziante. Mura distrutte, le porte, le torri. Il tempio era un cumulo di cenere. Quello che però vogliamo notare è che, per prima cosa, costruirono l’Altare per offrire olocausti! Era importante per loro adorare Dio! L’Altare era il punto d’incontro tra il Cielo e la terra. Crearono una connessione col Creatore! Nella Bibbia vediamo alcuni esempi dell’importanza dell’altare….Abramo (Genesi 12:7),Isacco (Genesi 26:23),Giacobbe (Genesi 35:1),Mosè (Esodo 17:14),Giosuè (Giosuè 8:26),Gedeone (Giudici 6:22),Davide (2 Samuele 24:18),ecc . In che stato è il tuo tempio? E il tuo altare? Com’è la tua connessione? E’ importante avere un “altare” che ci ricorda le risposte e le vittorie del Signore nella nostra vita, affinchè i problemi quotidiani non offuschino l’opera di Dio.

La Parola per noi oggi è #Ristabiliamo l’ALTARE della nostra vita, al massimo!

 

Il sigillo dello Spirito Santo

Efesini 1:1 a 14

1 Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, ai santi che sono in Efeso e ai fedeli in Cristo Gesù. 2 Grazia a voi e pace da Dio, nostro Padre, e dal Signore Gesù Cristo.
3 Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo. 4 In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui, 5 avendoci predestinati nel suo amore a essere adottati per mezzo di Gesù Cristo come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volontà, 6 a lode della gloria della sua grazia, che ci ha concessa nel suo amato Figlio. 7 In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia, 8 che egli ha riversata abbondantemente su di noi dandoci ogni sorta di sapienza e d’intelligenza, 9 facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo il disegno benevolo che aveva prestabilito dentro di sé, 10 per realizzarlo quando i tempi fossero compiuti. Esso consiste nel raccogliere sotto un solo capo, in Cristo, tutte le cose: tanto quelle che sono nel cielo, quanto quelle che sono sulla terra. 11 In lui siamo anche stati fatti eredi, essendo stati predestinati secondo il proposito di colui che compie ogni cosa secondo la decisione della propria volontà, 12 per essere a lode della sua gloria; noi, che per primi abbiamo sperato in Cristo. 13 In lui voi pure, dopo aver ascoltato la parola della verità, il vangelo della vostra salvezza, e avendo creduto in lui, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso, 14 il quale è pegno della nostra eredità fino alla piena redenzione di quelli che Dio si è acquistati a lode della sua gloria.

Il Signore ci ha adottati(v5). Nel momento in cui ammettiamo di essere dei miseri peccatori e riconosciamo che il Signore ha avuto pietà di noi, è lì che avviene la nuova nascita! In #Romani 8 è scritto «Lo Spirito stesso attesta insieme con il nostro spirito che siamo figli di Dio.»
Inizialmente siamo delle creature di Dio: nasciamo dai grembi delle nostre madri. Ma dopo bisogna nascere di nuovo in Spirito, per far parte della Sua eredità e vedere il Suo Regno. Esso è arrivato in te, nella tua vita. Chi non ha lo Spirito di Dio, non appartiene a Dio. Quanto più siamo vicino al Signore, più questo mondo ci turba! Siamo passati dalla strada larga che porta alla perdizione, alla stretta: angusto è il sentiero. Ma il Signore ti porta per mano! Sta scritto nel libro di Giovanni che Gesù Cristo è la VIA.
Dobbiamo esortarci gli uni gli altri, consigliarci gli uni gli altri. Ma non sarà questo a portarci avanti: è meglio abituarci a stare principalmente ai piedi di Dio! Abbiamo bisogno di andare alla #fonte ! «Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?» #‭‭Romani‬8
Se c’è qualcosa che riesce a separarci dall’amore di Dio allora non stiamo spendendo abbastanza tempo davanti la Sua Presenza!
«In lui voi pure, dopo aver ascoltato la parola della verità, il vangelo della vostra salvezza, e avendo creduto in lui, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso, il quale è pegno della nostra eredità fino alla piena redenzione di quelli che Dio si è acquistati a lode della sua gloria.»
‭‭#Efesini‬1
Non sottovalutiamo il battesimo dello Spirito Santo: è un #sigillo ! Il Signore vuole che noi facciamo ciò che è oltre la nostra portata! Vuole usarci per qualcosa di #soprannaturale !

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La bonta’ del Signore ricopre tutta la terra

Salmo 31:19

Quant’è grande la bontà che tu riservi a quelli che ti temono, e di cui dai prova in presenza dei figli degli uomini,verso quelli che confidano in te!

Salmo 33:5

Egli ama la giustizia e l’equità; la terra è piena della benevolenza del SIGNORE.

Se tutta la terra è coperta e piena della benevolenza di Dio, significa che il bene di Dio può risolvere ogni situazione ed ogni problema, perché il nostro Dio è un Dio buono.
Questa è la storia di come la benevolenza riempie e copre la terra:
“Un giorno un pastore con la famiglia stavano in macchina e stavano andando in un’altra città per una visita familiare. Sul tragitto c’era una curva molto pericolosa e in quel posto c’erano dei ladri. Rubavano, uccidevano. Quel giorno pioveva, una pioggia pesante. Quando sono arrivati alla curva, hanno visto un giovane con una bandiera che gli intimava di fermarsi! E la moglie disse al pastore di non avvicinarsi a quel punto. Egli lo fece: si avvicinò al giovane e quest’ultimo gli disse nuovamente di non proseguire, perché c’era un ponte rotto e nessuna macchina poteva passare. Non poteva essere attraversato.
Se non si sarebbero fermati e avrebbero continuato a viaggiare sarebbero caduti in acqua e sarebbero annegati.
Quanti si fermerebbero come quel ragazzo, che rischiò la vita stessa (per mano di quei ladri) per salvare altre persone?
Quanti di noi direbbero alle persone, magari rischiando la vita stessa, di dare il proprio cuore al Signore? Perché se così non facessero, andrebbero incontro ad un pericolo!

Apocalisse 7:14 a 17

Io gli risposi: «Signor mio, tu lo sai». Ed egli mi disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione. Essi hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello.Perciò sono davanti al trono di Dio e lo servono giorno e notte, nel suo tempio; e colui che siede sul trono stenderà la sua tenda su di loro. Non avranno più fame e non avranno più sete, non li colpirà più il sole né alcuna arsura; perché l’Agnello che è in mezzo al trono li pascerà e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita; e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi».

Apocalisse 22:14

Beati quelli che lavano le loro vesti per aver diritto all’albero della vita e per entrare per le porte della città!

Quando sei salvato, quando ti ravvedi dal peccato, sei stato redento da questo mondo malvagio e il Signore ti introduce nel Suo popolo. Beati sono coloro che si sono separati dalle cose di questo mondo; beati coloro che hanno accettato il sacrificio di Cristo, che li ha riscattato; beati coloro che si rendono conto delle cose in questo mondo e riconoscono le cose spirituali; beati coloro che ascoltano e mettono in pratica la Parola di Dio, perché un giorno saranno nel regno di Dio.
È una scelta, Dio non forza nessuno. Lui vuole che accettiamo senza forzature. Però ci da comunque una proposta: ha messo davanti a noi la vita e la morte. Se scegliamo la vita, la prima responsabilità che abbiamo è di amare Dio con tutto il cuore, l’anima, la forza. Senza riserve! Fallo con tutto il tuo amore! Una cosa che il mondo cerca è L’amore di Dio: è un amore che ACCETTA.
Abbiamo lavato le nostre vesti, per identificarci con Dio! E dobbiamo mantenerle lavate! Potrai vederti puro, quando ti guarderai attraverso la Parola di Dio.

Beati quelli che comprendono che Gesù Cristo li ha lavati dai peccati! Perché non c’è condanna per loro! Non abbiamo più tempo da sprecare, ama Dio e la tua vita cambierà!

Ricorda: Non dimenticare la bontà del Signore perché essa ricopre tutta la terra!

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Il ritorno di Gesu’ e gli eventi futuri

Il ritorno di Gesu’ e gli eventi futuri

INTRODUZIONE
Gesù ritornerà perché lo ha promesso,come lo troviamo scritto nell’Evangelo di (Giovanni. 14,1-3). Ma anche è soprattutto perché lo desidera (Giovanni 17:24).
Questo non è solo per i discepoli che lo stavano ad ascoltare ma anche per noi.
(Giovanni 17:20), Gesù parlò molto intorno al suo ritorno ed esortava a vegliare e ad essere pronti.
(Luca 12:35,37). La Bibbia parla molto del ritorno di Gesù. Infatti nel Nuovo Testamento è menzionato più di 300 volte,l’Apostolo Paolo si riferisce al ritorno di Gesù almeno 50 volte nelle sue epistole. Si afferma che la seconda venuta di Gesù sia menzionato 8 volte più della Sua prima venuta; libri e capitoli interi le sono dedicati; come: (1 e 2 Tessalonicesi, Matteo 24, Marco 13, ecc) senza dubbio è una delle dottrine più importante del N.T. perché per realizzare questo,Gesù ha pagato con la Sua vita,per rapire la Sua chiesa e tenersela sempre con Lui,perché la chiesa di Cristo non è altro che quel gruppo di credenti che sono stati riscattati con il Suo sacrificio e per il Suo sangue versato sulla croce. Allora per quando riguarda il ritorno di Gesù possiamo distinguere 2 momenti:
1° Il rapimento della chiesa;
2° La sua venuta in gloria.

IL RAPIMENTO DELLA CHIESA
Vogliamo trattare la prima fase cioè il rapimento della chiesa, la seconda fase la tratteremo più avanti.
Leggiamo in (1 Tessalonicesi 4:16,17) da questi versi possiamo capire cinque verità:

  1. Verrà Gesù stesso a prenderci;
  2. i morti in Cristo risusciteranno;
  3. saremo mutati (1Cor. 15:47,55);
  4. saremo rapiti sulle nuvole;
  5. incontreremo Gesù nell’aria.

Il primo punto: ci fa comprendere come siamo privilegiati,perché non manderà gli Angeli o verrà con loro,ma verrà Lui stesso.
Il secondo punto: Vediamo che ci sarà una resurrezione, così non bisogna temere se si muore prima del suo ritorno perché ci sarà un potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, saranno come segnale così potente che farà risuscitare i morti in Cristo, però, perché gli altri morti non risusciteranno questo segnale non avrà effetto su di loro.
Il terzo punto: saremo mutati gloria a Dio vivremo per l’eternità. Non più morte non più malattie, non più vecchiaia, non più sofferenze non più dolori non più problemi, ecc.
Il quarto punto: saremo rapiti da Gesù! All’improvviso nessuno lo vedrà.
Il quinto punto: incontreremo il Signore nell’aria, il mondo non lo vedrà ma solo la Sua chiesa, questo ci fa capire l’intimità assoluta con i suoi riscattati che Lui ha amato fino alla morte della croce. Gesù non vuole condividere con nessun’altro quell’incontro. Dobbiamo essere pronti e non attaccarci alle cose materiali della terra, dobbiamo cercare le cose al di sopra e li dobbiamo mettere nel cuore. Colossesi 3:1-3. Perché la nostra cittadinanza è nei cieli. Filippesi 3:20-21.
Il Signore mantiene segreta la Sua venuta, alcuni hanno cercato di stabilirne molte Volte una data, ma Gesu’ è sempre mancato a questi appuntamenti. Matteo 24:36 a 42 Non si sa ne l’ora ne il giorno perchè la chiesa deve continuare a trafficare, deve essere zelante, non accomodarsi per cadere poi nella pigrizia; eppure molti credenti vivono una vita pigra, anchenon conoscendo la data del ritorno di Gesù, figuriamoci se si conoscesse! La chiesa sicuramente dormirebbe. Per quelli che mettono una data e che pensano di sapere il ritorno di Gesu’ LEGGERE Romani 11:25. Come possiamo sapere il compimento (la totalità o il completamento dei gentili) del numero dei salvati? E di quelli prima di noi? Queste cose le conosce solo Dio. Cosi’ come possiamo notare l’epoca della grazia (cioè quella della chiessa sulla terra) costituisce una parentesi di cui la Bibbia non indica una durata. Quest’epoca è dominata da un solo avvenimento: il ritorno di Gesu’; ed è questo l’avvenimento, o meglio la persona che noi dobbiamo attendere ogni giorno, senza perdere tempo in calcoli inutili. Questa prima fase del ritorno di Gesu’ riguarda i gentili alla chiesa ai credenti che sono stati riscattanti con il Suo sangue. Qui terminerà l’era della grazia e della chiesa di Gesù Cristo. A questo punto ci poniamo una domanda importante: la chiesa sarà rapita prima dei giudizi descritti  nell’Apocalisse o dovrà passare per la grande tribolazione? Per rispondere a questa domanda esamineremo alcuni versetti della Sacra Scrittura, i quali mostrano chiaramente che il rapimento dei credenti l’incontro con Gesù deve necessariemente e senza alcun dubbio avere luogo prima della grande tribolazione. La venuta di Gesu’ costituirà proprio l’inizio degli avvenimenti che si svolgeranno nei tempi della fine e precederanno l’instaurazione del regno  millenario. Il rapimento della chiesa (manifestazione dell’amore di Gesu’) deve compiersi prima dei giudizi apocalittici. Infatti Gesù metterà la Sua amata sposa al riparo da questi, secondo la promessa che rivolge all’assemblea di Filadelfia. Apocalisse 3:10 il testo originale significa proprio: ti terrò fuori dall’ora della prova. Filadelfia è l’immagine della chiesa fedele degli ultimi tempi. Ad essa dunque viene rivolta questa preziosa promessa. Sicuramente tutti i riscattati del Signore saranno rapiti, di qualsiasi gruppo ecclesiastico facciono parte. Altri versetti che ci fanno comprendere che il rapimento avverrà prima della grande tribolazione 1 Tessalonicesi 3:13 e 2 Tessalonicesi 1:10, Colossesi 3:4, Zaccaria 14:5, Giuda v. 14 e 15 e 2 Tessalonicesi 2:6 a 8 (Il Vangelo della grazia e il Vangelo del regno porterebbe confusione annunciandoli allo stesso tempo. Matteo 24:14. Il Vangelo del regno predicato dai 2 testimoni durante la grande tribolazione è diverso dal Vangelo di grazia predicato dalla chiesa. Apocalisse 11:3-6)

Avvenimenti dopo il rapimento della chiesa

Dopo il rapimento della chiesa, Iddio riprenderà le Sue relazioni con Israele e la Chiamerà di nuovo a rendere testimonianza nel mondo, come Suo popolo. Perchè ciò avvenga, Dio ha fissato un periodo di almento 7 anni, delle 70 settimane di anni che devono trascorrere secondo Daniele 9:24 a 27, prima dell’instaurazione del regno del Messia, cioè il ritorno di Gesu’ in gloria, e stabilire il Suo regno sulla terra. Sono passete soltanto 69 settimane dalla prima venuta di Gesu’, mentre l’ultima settimana la settantesima deve ancora venire, e inizierà dopo il rapimento. Così vediamo che dalla 69° alla 70° settimana c’è una parentesi, l’epoca della chiesa, della grazia; terminerà all’inizio di questa settimana d’anni (7) dopo il rapimento.

7 settimane=49 anni fu ricostruita Gerusalemme. 62 settimane=434 : alla fine il Messia viene ucciso, 69 settimane=483 anni

In questi 7 anni avverranno tante cose:

  1. I credenti appariranno davanti al tribunale di Cristo (2 Corinzi 5:10)
  2. Ci saranno le nozze dell’Agnello (Luca 12:37, Apocalisse 19:6 a 10)

I credenti dovranno apparire davanti al tribunale di Cristo. Questa manifestazione avrà luogo prima delle nozze dell’Agnello. Bisogna che in primo luogo tutto ciò che abbiamo fatto, bene o male sia messo in piena luce davanti al tribunale di Cristo, in presenza di Dio e dei suoi santi. Poi ci saranno le nozze, ci sarà una gran festa insieme a tutti gli Angeli. La chiesa di Cristo gioirà con Lui e Lui stesso ci servirà. Questi due avvenimenti si svolgeranno nei cieli.

Il ritorno degli Ebrei in Israele. Ezechiele 34:13 e 37:21

Mentre nel cielo si sta facendo festa, qui sulla terra gli Ebrei incominceranno a tornare in Israele, affinchè Dio potrà riprendere l’antica relazione con loro e dovranno subire il castigo che meritano per la loro ribellione e rifiuto del Messia. Però rientreranno in Palestina solo i discendenti delle 2 tribù di Giuda e Beniamino (chiamate più comunemente Giuda) mentre gli appartenenti alle altre 10 tribù (chiamate Israele) ritorneranno in Palestina solo dopo la grande tribolazione. Si sa che le due prime tribù erano ritornate dalla schiavitù di Babilonia, in virtù dell’editto del re Ciro (2 Cronache 36:22 a 23; Esdra 1:1 a 5). Così queste due tribù occupavano la Palestina quando Gesu’ era sulla terra, perciò sono maggiormente responsabili della morte del Messia. Per questo saranno ricondotte prima nel loro paese per subire la grande tribolazione. Mentre le altre 10 tribù che furono fatte prigioniere 120 anni da Shalmanester re di Assiria, ritorneranno in Palestina dopo la Grande tribolazione, ma solo una parte, perchè Dio entrerà in giudizio con loro nei paesi in cui si trovano e sterminerà gli empi (Ezechiele 20:33 a 38) permettendo solo ad un residuo di ritornare in Palestina, dove si unirà al residuo di Giuda per accogliere il Messia in gloria e tutto Israele sarà salvato (Romani 11:25; 9:27).

Il capo dell’impero romano (la 1° bestia sale dal mare) Apocalisse 13:1 a 10
L’anticristo (la 2° bestia sale dalla terra) 2 Tessalonicesi 2:3 a 8; Apocalisse 13:11 a 18
Il diavolo, satana buttato giù, Apocalisse 12:7; 2 Tessalonicesi 2:9 a 12

Il capo dell’impero romano che sarà sorto concluderà un patto con l’anticristo e tutta la massa apostata del popolo ebreo. All’inizio aiuterà gli Ebrei a costruire il tempio, si comporterà bene, farà tante promesse, lusingherà tanti popoli, ma poi abbiamo letto in Daniele 9:27, che farà cessare sacrifici e oblazioni, in altri termini, proibirà la celebrazione del culto e l’adorazione di Dio e perseguiterà l’Israele di Dio. E l’anticristo suo alleato opererà insieme a lui. La sede dell’anticristo sarà Gerusalemme. Farà fare un’immagine di questo capo romano che tutti gli uomini dovranno adorare, altrimenti saranno messi a morte. Così i tempi cominceranno ad essere difficili dando inizio alla grane tribolazione nella metà settimana di Daniele quando cesseranno le celebrazione del culto e l’adorazione di Dio.

Leggi la seconda parte

Prega per quel Bartimeo che conosci

Marco 10:46 a 52

Poi giunsero a Gerico. E come Gesú usciva da Gerico con i suoi discepoli e con una gran folla, il figlio di Timeo, Bartimeo, cieco mendicante, sedeva presso la strada. Udito che chi passava era Gesú il Nazareno, si mise a gridare e a dire: «Gesú, figlio di Davide, abbi pietà di me!» E molti lo sgridavano perché tacesse, ma quello gridava piú forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!» Gesú, fermatosi, disse: «Chiamatelo!» E chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio, àlzati! Egli ti chiama». Allora il cieco, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesú. E Gesú, rivolgendosi a lui, gli disse: «Che cosa vuoi che ti faccia?» Il cieco gli rispose: «Rabbuní, che io ricuperi la vista». Gesú gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». In quell’istante egli ricuperò la vista e seguiva Gesú per la via.

Tutti noi conosciamo questa storia..Ma vogliamo arrivare al punto specifico. Tutti noi abbiamo bisogno della salvezza. Parla di una città la città di Gerico. Gerico è una città che ha una storia, uno dei significati della parola è dubbio. Per questo il popolo di Dio incontra Gerico come primo paese perché doveva essere abbattuto il dubbio Ha un altro significato, la città della luna dove c’era pratica di magia e stregoneria. La scrittura dice che all’uscita da Gerico, c’era qualcuno Bartimeo figlio di Timeo. Perché? Timeo significa onore. Bartimeo era stato chiamato per essere un uomo di valore. Ma le circostanze della vita l’hanno trattenuto dal suo cammino.Pietro conosceva Timeo e Bartimeo.
Quando entrarono a Gerico sapeva di Bartimeo che stava li mendicando. Pietro aveva visto i miracoli di Gesù. E conosceva la situazioni di Bartimeo. Bartimeo non è nato cieco ma ha perso la vista e chiedeva a Gesù di fargli recuperare la vista. Il punto è questo Tu hai visto miracoli hai visto la potenza di Dio nella tua vita. Però tu conosci un Bartimeo. Qualcuno che ha bisogno. Non dobbiamo avere la stessa reazione di Pietro che conosceva la situazione di Bartiemo ma passò oltre. Stiamo attenti con le nostri attitudini e i nostri commenti perché noi dobbiamo lasciare il profumo di Cristo. Qual’e stato lo spirito di Pietro?! Egoismo Conosceva Bartimeo, era entrato nella città, era uscito dalla città e se non c’erano le urla di Bartimeo forse sarebbe stato ancora lì.
Prega! Prega per quel Bartimeo che conosci!

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La Croce – Il messaggio di Billy Graham all’Italia

Film  – La Croce – Il messaggio di Billy Graham all’Italia (film completo)

Riconciliati con Dio

Seconda lettera ai Corinzi 5:17 a 21

Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove.E tutto questo viene da Dio che ci ha riconciliati con sé per mezzo di Cristo e ci ha affidato il ministero della riconciliazione.Infatti Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo, non imputando agli uomini le loro colpe, e ha messo in noi la parola della riconciliazione. Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati con Dio. Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui.”

Seconda lettera ai Corinzi 6:1 a 2

Come collaboratori di Dio, vi esortiamo a non ricevere la grazia di Dio invano; poiché egli dice: « Ti ho esaudito nel tempo favorevole, e ti ho soccorso nel giorno della salvezza ». Eccolo ora il tempo favorevole; eccolo ora il giorno della salvezza!”

Noi che siamo una nuova creatura, ci ha affidati un ministero, quella della riconciliazione… La riconciliazione con Dio attraverso Cristo Gesú.

Tutto questo per dare testimonianza della salvezza, In quanto essere umani, fallaci e privi di grazia, Dio ci ha riconciliati a Lui per raggiungere altre anime nel mondo. Il mondo sta aspettando la manifestazione dei figliuoli di Dio! La Preghiera muove la mano di Dio. La diversità è l’amore di Dio!
Oggi è il giorno della salvezza! Aspetta a noi armarci della parola di Dio e andare per tutto il mondo e annunciare il messaggio della salvezza. La morte e la resurrezione di Cristo Gesú per noi, per l’intera umanità per riconciliare tutti a Cristo, per sconfiggere il male!
Non facciamo poca stima del sacrifico di Cristo, l’ha fatto per noi. Per non farci soffrire per l’eternità. L’inferno non è stato creato per l’umanità ma per satana e gli angeli ribelli.

Galley