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Il Dio d’Abraamo il Dio d’Isacco e il Dio di Giacobbe

Ascolta l’audio del messaggio della Parola di questa sera! Di seguito i versetti toccati. Dio ci benedica!

Esodo 3:14-15

Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono». Poi disse: «Dirai così ai figli d’Israele: “l’IO SONO mi ha mandato da voi”». Dio disse ancora a Mosè: «Dirai così ai figli d’Israele: “Il SIGNORE, il Dio dei vostri padri, il Dio d’Abraamo, il Dio d’Isacco e il Dio di Giacobbe mi ha mandato da voi”. Tale è il mio nome in eterno; così sarò invocato di generazione in generazione.

Giacomo 1:2

Fratelli miei, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate,

Deuteronomio 8:2

Ricòrdati di tutto il cammino che il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha fatto fare in questi quarant’anni nel deserto per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandamenti.

Luca 8:13

Quelli sulla roccia sono coloro i quali, quando ascoltano la parola, la ricevono con gioia; ma costoro non hanno radice, credono per un certo tempo ma, quando viene la prova, si tirano indietro.

Ristabilisci l’altare della tua vita

Premessa: Proverbi 24:3-4

La casa si costruisce con la saggezza e si rende stabile con la prudenza; mediante la scienza, se ne riempiono le stanze di ogni specie di beni preziosi e gradevoli.

Dobbiamo imparare che studiando la Parola e avendo un certo percorso nella fede, avremo la nostra casa stabile. Questa sera vogliamo parlare del libro di Esdra.
Esdra si può dividere in due parti: dal primo capitolo al sesto parla della ricostruzione materiale del tempio: re Ciro col suo editto, dopo 70 anni, permise al popolo di farlo perché precedentemente distrutto per mano dei babilonesi. Dal settimo capitolo compare il nome di Esdra: c’era bisogno di qualcuno che guidasse il popolo nella rettitudine e lui fu chiamato per questo.
Neemia era un coppiere: dopo aver pregato, disse al re che il tempio era in rovina. Allora gli diede tutto ciò di cui aveva bisogno per ricostruirlo. Ester era stata allevata da Mardocheo; colpì il cuore del re! Tutt’e 3 furono usati da Dio per dei compiti ben precisi.
Focalizziamo la nostra attenzione sul Esdra 3:1 a 7

Giunto il settimo mese, dopo che i figli d’Israele si furono stabiliti nelle loro città, il popolo si adunò come un sol uomo a Gerusalemme.
Allora Iesua, figlio di Iosadac, con i suoi fratelli sacerdoti, e Zorobabele, figlio di Sealtiel, con i suoi fratelli, si misero a costruire l’altare del Dio d’Israele, per offrirvi sopra olocausti, come è scritto nella legge di Mosè, uomo di Dio. Ristabilirono l’altare sulle sue basi, sebbene temessero i popoli delle terre vicine, e offrirono sopra di esso olocausti al SIGNORE: gli olocausti del mattino e della sera. Celebrarono la festa delle Capanne, secondo quanto è scritto, e offrirono olocausti giorno per giorno, nel numero prescritto per ciascun giorno. Poi offrirono l’olocausto continuo, gli olocausti dei noviluni e di tutte le solennità sacre del SIGNORE, e quelli di chi faceva qualche offerta volontaria al SIGNORE. Dal primo giorno del settimo mese cominciarono a offrire olocausti al SIGNORE; ma le fondamenta del tempio del SIGNORE non erano ancora state poste. Diedero del denaro agli scalpellini e ai falegnami, dei viveri, delle bevande e dell’olio ai Sidoni e ai Tiri perché portassero per mare sino a Iafo del legno di cedro del Libano, secondo la concessione che Ciro, re di Persia, aveva loro fatta.

Qui vediamo che il popolo che usciva da 70 anni di schiavitù si avviò a ricostruire e si elevò, perché fu toccato. Il Signore parlò attraverso Ciro. Solo quelli che furono toccati (non tutti) tornarono verso Gerusalemme, dove tutto era rovinato: doveva essere un’immagine straziante. Mura distrutte, le porte, le torri. Il tempio era un cumulo di cenere. Quello che però vogliamo notare è che, per prima cosa, costruirono l’Altare per offrire olocausti! Era importante per loro adorare Dio! L’Altare era il punto d’incontro tra il Cielo e la terra. Crearono una connessione col Creatore! Nella Bibbia vediamo alcuni esempi dell’importanza dell’altare….Abramo (Genesi 12:7),Isacco (Genesi 26:23),Giacobbe (Genesi 35:1),Mosè (Esodo 17:14),Giosuè (Giosuè 8:26),Gedeone (Giudici 6:22),Davide (2 Samuele 24:18),ecc . In che stato è il tuo tempio? E il tuo altare? Com’è la tua connessione? E’ importante avere un “altare” che ci ricorda le risposte e le vittorie del Signore nella nostra vita, affinchè i problemi quotidiani non offuschino l’opera di Dio.

La Parola per noi oggi è #Ristabiliamo l’ALTARE della nostra vita, al massimo!

 

Il sigillo dello Spirito Santo

Efesini 1:1 a 14

1 Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, ai santi che sono in Efeso e ai fedeli in Cristo Gesù. 2 Grazia a voi e pace da Dio, nostro Padre, e dal Signore Gesù Cristo.
3 Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo. 4 In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui, 5 avendoci predestinati nel suo amore a essere adottati per mezzo di Gesù Cristo come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volontà, 6 a lode della gloria della sua grazia, che ci ha concessa nel suo amato Figlio. 7 In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia, 8 che egli ha riversata abbondantemente su di noi dandoci ogni sorta di sapienza e d’intelligenza, 9 facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo il disegno benevolo che aveva prestabilito dentro di sé, 10 per realizzarlo quando i tempi fossero compiuti. Esso consiste nel raccogliere sotto un solo capo, in Cristo, tutte le cose: tanto quelle che sono nel cielo, quanto quelle che sono sulla terra. 11 In lui siamo anche stati fatti eredi, essendo stati predestinati secondo il proposito di colui che compie ogni cosa secondo la decisione della propria volontà, 12 per essere a lode della sua gloria; noi, che per primi abbiamo sperato in Cristo. 13 In lui voi pure, dopo aver ascoltato la parola della verità, il vangelo della vostra salvezza, e avendo creduto in lui, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso, 14 il quale è pegno della nostra eredità fino alla piena redenzione di quelli che Dio si è acquistati a lode della sua gloria.

Il Signore ci ha adottati(v5). Nel momento in cui ammettiamo di essere dei miseri peccatori e riconosciamo che il Signore ha avuto pietà di noi, è lì che avviene la nuova nascita! In #Romani 8 è scritto «Lo Spirito stesso attesta insieme con il nostro spirito che siamo figli di Dio.»
Inizialmente siamo delle creature di Dio: nasciamo dai grembi delle nostre madri. Ma dopo bisogna nascere di nuovo in Spirito, per far parte della Sua eredità e vedere il Suo Regno. Esso è arrivato in te, nella tua vita. Chi non ha lo Spirito di Dio, non appartiene a Dio. Quanto più siamo vicino al Signore, più questo mondo ci turba! Siamo passati dalla strada larga che porta alla perdizione, alla stretta: angusto è il sentiero. Ma il Signore ti porta per mano! Sta scritto nel libro di Giovanni che Gesù Cristo è la VIA.
Dobbiamo esortarci gli uni gli altri, consigliarci gli uni gli altri. Ma non sarà questo a portarci avanti: è meglio abituarci a stare principalmente ai piedi di Dio! Abbiamo bisogno di andare alla #fonte ! «Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?» #‭‭Romani‬8
Se c’è qualcosa che riesce a separarci dall’amore di Dio allora non stiamo spendendo abbastanza tempo davanti la Sua Presenza!
«In lui voi pure, dopo aver ascoltato la parola della verità, il vangelo della vostra salvezza, e avendo creduto in lui, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso, il quale è pegno della nostra eredità fino alla piena redenzione di quelli che Dio si è acquistati a lode della sua gloria.»
‭‭#Efesini‬1
Non sottovalutiamo il battesimo dello Spirito Santo: è un #sigillo ! Il Signore vuole che noi facciamo ciò che è oltre la nostra portata! Vuole usarci per qualcosa di #soprannaturale !

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La bonta’ del Signore ricopre tutta la terra

Salmo 31:19

Quant’è grande la bontà che tu riservi a quelli che ti temono, e di cui dai prova in presenza dei figli degli uomini,verso quelli che confidano in te!

Salmo 33:5

Egli ama la giustizia e l’equità; la terra è piena della benevolenza del SIGNORE.

Se tutta la terra è coperta e piena della benevolenza di Dio, significa che il bene di Dio può risolvere ogni situazione ed ogni problema, perché il nostro Dio è un Dio buono.
Questa è la storia di come la benevolenza riempie e copre la terra:
“Un giorno un pastore con la famiglia stavano in macchina e stavano andando in un’altra città per una visita familiare. Sul tragitto c’era una curva molto pericolosa e in quel posto c’erano dei ladri. Rubavano, uccidevano. Quel giorno pioveva, una pioggia pesante. Quando sono arrivati alla curva, hanno visto un giovane con una bandiera che gli intimava di fermarsi! E la moglie disse al pastore di non avvicinarsi a quel punto. Egli lo fece: si avvicinò al giovane e quest’ultimo gli disse nuovamente di non proseguire, perché c’era un ponte rotto e nessuna macchina poteva passare. Non poteva essere attraversato.
Se non si sarebbero fermati e avrebbero continuato a viaggiare sarebbero caduti in acqua e sarebbero annegati.
Quanti si fermerebbero come quel ragazzo, che rischiò la vita stessa (per mano di quei ladri) per salvare altre persone?
Quanti di noi direbbero alle persone, magari rischiando la vita stessa, di dare il proprio cuore al Signore? Perché se così non facessero, andrebbero incontro ad un pericolo!

Apocalisse 7:14 a 17

Io gli risposi: «Signor mio, tu lo sai». Ed egli mi disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione. Essi hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello.Perciò sono davanti al trono di Dio e lo servono giorno e notte, nel suo tempio; e colui che siede sul trono stenderà la sua tenda su di loro. Non avranno più fame e non avranno più sete, non li colpirà più il sole né alcuna arsura; perché l’Agnello che è in mezzo al trono li pascerà e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita; e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi».

Apocalisse 22:14

Beati quelli che lavano le loro vesti per aver diritto all’albero della vita e per entrare per le porte della città!

Quando sei salvato, quando ti ravvedi dal peccato, sei stato redento da questo mondo malvagio e il Signore ti introduce nel Suo popolo. Beati sono coloro che si sono separati dalle cose di questo mondo; beati coloro che hanno accettato il sacrificio di Cristo, che li ha riscattato; beati coloro che si rendono conto delle cose in questo mondo e riconoscono le cose spirituali; beati coloro che ascoltano e mettono in pratica la Parola di Dio, perché un giorno saranno nel regno di Dio.
È una scelta, Dio non forza nessuno. Lui vuole che accettiamo senza forzature. Però ci da comunque una proposta: ha messo davanti a noi la vita e la morte. Se scegliamo la vita, la prima responsabilità che abbiamo è di amare Dio con tutto il cuore, l’anima, la forza. Senza riserve! Fallo con tutto il tuo amore! Una cosa che il mondo cerca è L’amore di Dio: è un amore che ACCETTA.
Abbiamo lavato le nostre vesti, per identificarci con Dio! E dobbiamo mantenerle lavate! Potrai vederti puro, quando ti guarderai attraverso la Parola di Dio.

Beati quelli che comprendono che Gesù Cristo li ha lavati dai peccati! Perché non c’è condanna per loro! Non abbiamo più tempo da sprecare, ama Dio e la tua vita cambierà!

Ricorda: Non dimenticare la bontà del Signore perché essa ricopre tutta la terra!

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Il ritorno di Gesu’ e gli eventi futuri

Il ritorno di Gesu’ e gli eventi futuri

INTRODUZIONE
Gesù ritornerà perché lo ha promesso,come lo troviamo scritto nell’Evangelo di (Giovanni. 14,1-3). Ma anche è soprattutto perché lo desidera (Giovanni 17:24).
Questo non è solo per i discepoli che lo stavano ad ascoltare ma anche per noi.
(Giovanni 17:20), Gesù parlò molto intorno al suo ritorno ed esortava a vegliare e ad essere pronti.
(Luca 12:35,37). La Bibbia parla molto del ritorno di Gesù. Infatti nel Nuovo Testamento è menzionato più di 300 volte,l’Apostolo Paolo si riferisce al ritorno di Gesù almeno 50 volte nelle sue epistole. Si afferma che la seconda venuta di Gesù sia menzionato 8 volte più della Sua prima venuta; libri e capitoli interi le sono dedicati; come: (1 e 2 Tessalonicesi, Matteo 24, Marco 13, ecc) senza dubbio è una delle dottrine più importante del N.T. perché per realizzare questo,Gesù ha pagato con la Sua vita,per rapire la Sua chiesa e tenersela sempre con Lui,perché la chiesa di Cristo non è altro che quel gruppo di credenti che sono stati riscattati con il Suo sacrificio e per il Suo sangue versato sulla croce. Allora per quando riguarda il ritorno di Gesù possiamo distinguere 2 momenti:
1° Il rapimento della chiesa;
2° La sua venuta in gloria.

IL RAPIMENTO DELLA CHIESA
Vogliamo trattare la prima fase cioè il rapimento della chiesa, la seconda fase la tratteremo più avanti.
Leggiamo in (1 Tessalonicesi 4:16,17) da questi versi possiamo capire cinque verità:

  1. Verrà Gesù stesso a prenderci;
  2. i morti in Cristo risusciteranno;
  3. saremo mutati (1Cor. 15:47,55);
  4. saremo rapiti sulle nuvole;
  5. incontreremo Gesù nell’aria.

Il primo punto: ci fa comprendere come siamo privilegiati,perché non manderà gli Angeli o verrà con loro,ma verrà Lui stesso.
Il secondo punto: Vediamo che ci sarà una resurrezione, così non bisogna temere se si muore prima del suo ritorno perché ci sarà un potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, saranno come segnale così potente che farà risuscitare i morti in Cristo, però, perché gli altri morti non risusciteranno questo segnale non avrà effetto su di loro.
Il terzo punto: saremo mutati gloria a Dio vivremo per l’eternità. Non più morte non più malattie, non più vecchiaia, non più sofferenze non più dolori non più problemi, ecc.
Il quarto punto: saremo rapiti da Gesù! All’improvviso nessuno lo vedrà.
Il quinto punto: incontreremo il Signore nell’aria, il mondo non lo vedrà ma solo la Sua chiesa, questo ci fa capire l’intimità assoluta con i suoi riscattati che Lui ha amato fino alla morte della croce. Gesù non vuole condividere con nessun’altro quell’incontro. Dobbiamo essere pronti e non attaccarci alle cose materiali della terra, dobbiamo cercare le cose al di sopra e li dobbiamo mettere nel cuore. Colossesi 3:1-3. Perché la nostra cittadinanza è nei cieli. Filippesi 3:20-21.
Il Signore mantiene segreta la Sua venuta, alcuni hanno cercato di stabilirne molte Volte una data, ma Gesu’ è sempre mancato a questi appuntamenti. Matteo 24:36 a 42 Non si sa ne l’ora ne il giorno perchè la chiesa deve continuare a trafficare, deve essere zelante, non accomodarsi per cadere poi nella pigrizia; eppure molti credenti vivono una vita pigra, anchenon conoscendo la data del ritorno di Gesù, figuriamoci se si conoscesse! La chiesa sicuramente dormirebbe. Per quelli che mettono una data e che pensano di sapere il ritorno di Gesu’ LEGGERE Romani 11:25. Come possiamo sapere il compimento (la totalità o il completamento dei gentili) del numero dei salvati? E di quelli prima di noi? Queste cose le conosce solo Dio. Cosi’ come possiamo notare l’epoca della grazia (cioè quella della chiessa sulla terra) costituisce una parentesi di cui la Bibbia non indica una durata. Quest’epoca è dominata da un solo avvenimento: il ritorno di Gesu’; ed è questo l’avvenimento, o meglio la persona che noi dobbiamo attendere ogni giorno, senza perdere tempo in calcoli inutili. Questa prima fase del ritorno di Gesu’ riguarda i gentili alla chiesa ai credenti che sono stati riscattanti con il Suo sangue. Qui terminerà l’era della grazia e della chiesa di Gesù Cristo. A questo punto ci poniamo una domanda importante: la chiesa sarà rapita prima dei giudizi descritti  nell’Apocalisse o dovrà passare per la grande tribolazione? Per rispondere a questa domanda esamineremo alcuni versetti della Sacra Scrittura, i quali mostrano chiaramente che il rapimento dei credenti l’incontro con Gesù deve necessariemente e senza alcun dubbio avere luogo prima della grande tribolazione. La venuta di Gesu’ costituirà proprio l’inizio degli avvenimenti che si svolgeranno nei tempi della fine e precederanno l’instaurazione del regno  millenario. Il rapimento della chiesa (manifestazione dell’amore di Gesu’) deve compiersi prima dei giudizi apocalittici. Infatti Gesù metterà la Sua amata sposa al riparo da questi, secondo la promessa che rivolge all’assemblea di Filadelfia. Apocalisse 3:10 il testo originale significa proprio: ti terrò fuori dall’ora della prova. Filadelfia è l’immagine della chiesa fedele degli ultimi tempi. Ad essa dunque viene rivolta questa preziosa promessa. Sicuramente tutti i riscattati del Signore saranno rapiti, di qualsiasi gruppo ecclesiastico facciono parte. Altri versetti che ci fanno comprendere che il rapimento avverrà prima della grande tribolazione 1 Tessalonicesi 3:13 e 2 Tessalonicesi 1:10, Colossesi 3:4, Zaccaria 14:5, Giuda v. 14 e 15 e 2 Tessalonicesi 2:6 a 8 (Il Vangelo della grazia e il Vangelo del regno porterebbe confusione annunciandoli allo stesso tempo. Matteo 24:14. Il Vangelo del regno predicato dai 2 testimoni durante la grande tribolazione è diverso dal Vangelo di grazia predicato dalla chiesa. Apocalisse 11:3-6)

Avvenimenti dopo il rapimento della chiesa

Dopo il rapimento della chiesa, Iddio riprenderà le Sue relazioni con Israele e la Chiamerà di nuovo a rendere testimonianza nel mondo, come Suo popolo. Perchè ciò avvenga, Dio ha fissato un periodo di almento 7 anni, delle 70 settimane di anni che devono trascorrere secondo Daniele 9:24 a 27, prima dell’instaurazione del regno del Messia, cioè il ritorno di Gesu’ in gloria, e stabilire il Suo regno sulla terra. Sono passete soltanto 69 settimane dalla prima venuta di Gesu’, mentre l’ultima settimana la settantesima deve ancora venire, e inizierà dopo il rapimento. Così vediamo che dalla 69° alla 70° settimana c’è una parentesi, l’epoca della chiesa, della grazia; terminerà all’inizio di questa settimana d’anni (7) dopo il rapimento.

7 settimane=49 anni fu ricostruita Gerusalemme. 62 settimane=434 : alla fine il Messia viene ucciso, 69 settimane=483 anni

In questi 7 anni avverranno tante cose:

  1. I credenti appariranno davanti al tribunale di Cristo (2 Corinzi 5:10)
  2. Ci saranno le nozze dell’Agnello (Luca 12:37, Apocalisse 19:6 a 10)

I credenti dovranno apparire davanti al tribunale di Cristo. Questa manifestazione avrà luogo prima delle nozze dell’Agnello. Bisogna che in primo luogo tutto ciò che abbiamo fatto, bene o male sia messo in piena luce davanti al tribunale di Cristo, in presenza di Dio e dei suoi santi. Poi ci saranno le nozze, ci sarà una gran festa insieme a tutti gli Angeli. La chiesa di Cristo gioirà con Lui e Lui stesso ci servirà. Questi due avvenimenti si svolgeranno nei cieli.

Il ritorno degli Ebrei in Israele. Ezechiele 34:13 e 37:21

Mentre nel cielo si sta facendo festa, qui sulla terra gli Ebrei incominceranno a tornare in Israele, affinchè Dio potrà riprendere l’antica relazione con loro e dovranno subire il castigo che meritano per la loro ribellione e rifiuto del Messia. Però rientreranno in Palestina solo i discendenti delle 2 tribù di Giuda e Beniamino (chiamate più comunemente Giuda) mentre gli appartenenti alle altre 10 tribù (chiamate Israele) ritorneranno in Palestina solo dopo la grande tribolazione. Si sa che le due prime tribù erano ritornate dalla schiavitù di Babilonia, in virtù dell’editto del re Ciro (2 Cronache 36:22 a 23; Esdra 1:1 a 5). Così queste due tribù occupavano la Palestina quando Gesu’ era sulla terra, perciò sono maggiormente responsabili della morte del Messia. Per questo saranno ricondotte prima nel loro paese per subire la grande tribolazione. Mentre le altre 10 tribù che furono fatte prigioniere 120 anni da Shalmanester re di Assiria, ritorneranno in Palestina dopo la Grande tribolazione, ma solo una parte, perchè Dio entrerà in giudizio con loro nei paesi in cui si trovano e sterminerà gli empi (Ezechiele 20:33 a 38) permettendo solo ad un residuo di ritornare in Palestina, dove si unirà al residuo di Giuda per accogliere il Messia in gloria e tutto Israele sarà salvato (Romani 11:25; 9:27).

Il capo dell’impero romano (la 1° bestia sale dal mare) Apocalisse 13:1 a 10
L’anticristo (la 2° bestia sale dalla terra) 2 Tessalonicesi 2:3 a 8; Apocalisse 13:11 a 18
Il diavolo, satana buttato giù, Apocalisse 12:7; 2 Tessalonicesi 2:9 a 12

Il capo dell’impero romano che sarà sorto concluderà un patto con l’anticristo e tutta la massa apostata del popolo ebreo. All’inizio aiuterà gli Ebrei a costruire il tempio, si comporterà bene, farà tante promesse, lusingherà tanti popoli, ma poi abbiamo letto in Daniele 9:27, che farà cessare sacrifici e oblazioni, in altri termini, proibirà la celebrazione del culto e l’adorazione di Dio e perseguiterà l’Israele di Dio. E l’anticristo suo alleato opererà insieme a lui. La sede dell’anticristo sarà Gerusalemme. Farà fare un’immagine di questo capo romano che tutti gli uomini dovranno adorare, altrimenti saranno messi a morte. Così i tempi cominceranno ad essere difficili dando inizio alla grane tribolazione nella metà settimana di Daniele quando cesseranno le celebrazione del culto e l’adorazione di Dio.

Prega per quel Bartimeo che conosci

Marco 10:46 a 52

Poi giunsero a Gerico. E come Gesú usciva da Gerico con i suoi discepoli e con una gran folla, il figlio di Timeo, Bartimeo, cieco mendicante, sedeva presso la strada. Udito che chi passava era Gesú il Nazareno, si mise a gridare e a dire: «Gesú, figlio di Davide, abbi pietà di me!» E molti lo sgridavano perché tacesse, ma quello gridava piú forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!» Gesú, fermatosi, disse: «Chiamatelo!» E chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio, àlzati! Egli ti chiama». Allora il cieco, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesú. E Gesú, rivolgendosi a lui, gli disse: «Che cosa vuoi che ti faccia?» Il cieco gli rispose: «Rabbuní, che io ricuperi la vista». Gesú gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». In quell’istante egli ricuperò la vista e seguiva Gesú per la via.

Tutti noi conosciamo questa storia..Ma vogliamo arrivare al punto specifico. Tutti noi abbiamo bisogno della salvezza. Parla di una città la città di Gerico. Gerico è una città che ha una storia, uno dei significati della parola è dubbio. Per questo il popolo di Dio incontra Gerico come primo paese perché doveva essere abbattuto il dubbio Ha un altro significato, la città della luna dove c’era pratica di magia e stregoneria. La scrittura dice che all’uscita da Gerico, c’era qualcuno Bartimeo figlio di Timeo. Perché? Timeo significa onore. Bartimeo era stato chiamato per essere un uomo di valore. Ma le circostanze della vita l’hanno trattenuto dal suo cammino.Pietro conosceva Timeo e Bartimeo.
Quando entrarono a Gerico sapeva di Bartimeo che stava li mendicando. Pietro aveva visto i miracoli di Gesù. E conosceva la situazioni di Bartimeo. Bartimeo non è nato cieco ma ha perso la vista e chiedeva a Gesù di fargli recuperare la vista. Il punto è questo Tu hai visto miracoli hai visto la potenza di Dio nella tua vita. Però tu conosci un Bartimeo. Qualcuno che ha bisogno. Non dobbiamo avere la stessa reazione di Pietro che conosceva la situazione di Bartiemo ma passò oltre. Stiamo attenti con le nostri attitudini e i nostri commenti perché noi dobbiamo lasciare il profumo di Cristo. Qual’e stato lo spirito di Pietro?! Egoismo Conosceva Bartimeo, era entrato nella città, era uscito dalla città e se non c’erano le urla di Bartimeo forse sarebbe stato ancora lì.
Prega! Prega per quel Bartimeo che conosci!

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La Croce – Il messaggio di Billy Graham all’Italia

Film  – La Croce – Il messaggio di Billy Graham all’Italia (film completo)

Riconciliati con Dio

Seconda lettera ai Corinzi 5:17 a 21

Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove.E tutto questo viene da Dio che ci ha riconciliati con sé per mezzo di Cristo e ci ha affidato il ministero della riconciliazione.Infatti Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo, non imputando agli uomini le loro colpe, e ha messo in noi la parola della riconciliazione. Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati con Dio. Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui.”

Seconda lettera ai Corinzi 6:1 a 2

Come collaboratori di Dio, vi esortiamo a non ricevere la grazia di Dio invano; poiché egli dice: « Ti ho esaudito nel tempo favorevole, e ti ho soccorso nel giorno della salvezza ». Eccolo ora il tempo favorevole; eccolo ora il giorno della salvezza!”

Noi che siamo una nuova creatura, ci ha affidati un ministero, quella della riconciliazione… La riconciliazione con Dio attraverso Cristo Gesú.

Tutto questo per dare testimonianza della salvezza, In quanto essere umani, fallaci e privi di grazia, Dio ci ha riconciliati a Lui per raggiungere altre anime nel mondo. Il mondo sta aspettando la manifestazione dei figliuoli di Dio! La Preghiera muove la mano di Dio. La diversità è l’amore di Dio!
Oggi è il giorno della salvezza! Aspetta a noi armarci della parola di Dio e andare per tutto il mondo e annunciare il messaggio della salvezza. La morte e la resurrezione di Cristo Gesú per noi, per l’intera umanità per riconciliare tutti a Cristo, per sconfiggere il male!
Non facciamo poca stima del sacrifico di Cristo, l’ha fatto per noi. Per non farci soffrire per l’eternità. L’inferno non è stato creato per l’umanità ma per satana e gli angeli ribelli.

Galley

Innalzati da Dio

Leggiamo Matteo 11:1 a 11

1 Quando ebbe finito di dare le sue istruzioni ai suoi dodici discepoli, Gesù se ne andò di là per insegnare e predicare nelle loro città.
2 Giovanni, avendo nella prigione udito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli: 3 «Sei tu colui che deve venire, o dobbiamo aspettare un altro?» 4 Gesù rispose loro: «Andate a riferire a Giovanni quello che udite e vedete: 5 i ciechi ricuperano la vista e gli zoppi camminano; i lebbrosi sono purificati e i sordi odono; i morti risuscitano e il vangelo è annunciato ai poveri. 6 Beato colui che non si sarà scandalizzato di me!» 7 Mentre essi se ne andavano, Gesù cominciò a parlare di Giovanni alla folla: «Che cosa andaste a vedere nel deserto? Una canna agitata dal vento? 8 Ma che cosa andaste a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Quelli che portano delle vesti morbide stanno nei palazzi dei re. 9 Ma perché andaste? Per vedere un profeta? Sì, vi dico, e più che profeta. 10 Egli è colui del quale è scritto: “Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero per preparare la tua via davanti a te”.11 In verità io vi dico, che fra i nati di donna non è sorto nessuno maggiore di Giovanni il battista; eppure il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.

Nei momenti di difficoltà la fede degli uomini e delle donne di Dio, viene messa alla prova! Giovanni battista finì in prigione perché alzò la voce contro il peccato: ciò che deve fare anche la chiesa del Signore. Lui predicava per lo scopo per cui era stato scelto e mandato: preparare la strada per il Figlio di Dio. Mandò a chiedere se Gesù fosse il Messia o se dovessero aspettare qualcun altro. Cristo dice che la Sua Gloria e la Sua potenza si manifesta nelle nostre debolezze! Quando riferirono la domanda al Signore, Egli rispose di riferire a Giovanni che i ciechi tornavano a vedere, gli zoppi tornavano a camminano, i sordi ad udire e il Vangelo venne annunziato ai poveri di Spirito. Giovanni ricevette pace nel cuore: aveva adempiuto al suo compito! Disse il Signore che tra i nati di donna non è mai nato nessuno più grande di Giovanni battista ma il minimo nel Regno dei Cieli, è più grande di lui! Gesù è venuto a presentare se stesso come modello da seguire per compiacere al Padre!
Vogliamo essere minimi per essere poi, innalzati da Dio!

 

Questa mattina, special guests a Life Church Caserta : il Pastore Augusto Loffredo della Chiesa Evangelica di Trentola con dei fedeli e la sorella Anita Mazzarella, vincitrice del talent show di musica cristiana J Factor 8, che ha presentato il suo album Credo, per contribuire ad evangelizzare i cuori!

 

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Come vuoi servire Gesu’?

Leggiamo Luca 10:1 a 9

1 Dopo queste cose, il Signore designò altri settanta discepoli e li mandò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dov’egli stesso stava per andare. 2 E diceva loro: «La mèsse è grande, ma gli operai sono pochi; pregate dunque il Signore della mèsse perché spinga degli operai nella sua mèsse. 3 Andate; ecco, io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi. 4 Non portate né borsa, né sacca, né calzari, e non salutate nessuno per via. 5 In qualunque casa entriate, dite prima: “Pace a questa casa!” 6 Se vi è lì un figlio di pace, la vostra pace riposerà su di lui; se no, ritornerà a voi. 7 Rimanete in quella stessa casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l’operaio è degno del suo salario. Non passate di casa in casa. 8 In qualunque città entriate, se vi ricevono, mangiate ciò che vi sarà messo davanti, 9 guarite i malati che ci saranno e dite loro: “Il regno di Dio si è avvicinato a voi”.

In questi pochi versi possiamo comprendere come il Signore ancora una volta ha preparato….Gesu’ manda in missione delle persone che Lui aveva scelto per predicare il Suo Vangelo, per portare una parola di grazia nei luoghi in cui (come dice il verso) dove prima che Lui giungesse già i discepoli avevano annunciato la Parola della Vita. Così facendo quando si presentava CRISTO GESU’ si sapeva già CHI ERA, COSA ERA e in chi poteva operare. Il Signore poteva operare in ogni cuore che si dava a Lui, in ogni cuore che si disponeva per Lui.
Al capitolo precedente in Luca 9:57 possiamo leggere:

57 Mentre camminavano per la via, qualcuno gli disse: «Io ti seguirò dovunque andrai». 58 E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». 59 A un altro disse: «Seguimi». Ed egli rispose: «Permettimi di andare prima a seppellire mio padre». 60 Ma Gesù gli disse: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; ma tu va’ ad annunciare il regno di Dio». 61 Un altro ancora gli disse: «Ti seguirò, Signore, ma lasciami prima salutare quelli di casa mia». 62 Ma Gesù gli disse: «Nessuno che abbia messo la mano all’aratro e poi volga lo sguardo indietro, è adatto per il regno di Dio».

qui notiamo che coloro i quali volevano seguire Gesu’ [tutti] nel  momento in cui gli veniva richiesto di seguirlo ponevano sempre una scusa  davanti. Tutte queste persone erano intenzionate “apparentemente” a seguirlo, ma Gesu’ già conosceva la loro mente e il loro cuore e soprattutto quale sarebbe stata la risposta alla Sua chiamata. Tornando al capitolo successivo la Parola ci parla di 70 uomini [discepoli che hanno veramente seguito Gesu’ con i fatti] che lui ha mandato a 2 a 2 a predicare l’Evangelo, quindi possiamo ben capire che se noi cerchiamo CRISTO GESU’ solo con le labbra [parzialmente] siamo ben sicuri che non entreremo nel regno dei cieli [perchè Egli conosce già le  nostre intenzioni]. Quando Gesu’ ha scelto i 12 ben sapeva cosa bramavano nel loro cuore, per questo quando Egli chiama dobbiamo essere ben disposti dicendo SI SIGNORE MANDA ME affinchè io possa essere usato per la Tua gloria. La Parola ci parla di vari tipi di chiamate: abbiamo l’apostolo [dal greco apostello, significa mandare] ed è colui che annuncia la Parola, poi abbiamo il discepolo [dal latino discipulus ,significa allievo] ed è colui che studia la Parola per edificare se stesso e ancora il missionario colui che si impegna a diffondere il Vangelo e predicare la grazia. Noi uomini a volte mettiamo i limiti, ma non Gesu’…quelle che noi abbiamo elencate sono solo delle definizioni, ma Dio ha dato a tutti la medesima forza…perchè vediamo nella Bibbia che sia i missionari che i discepoli e gli apostoli venivano accompagnati da segni miracoli e prodigi. Noi dunque dobbiamo crescere in Lui solo così possiamo vedere opere meravigliose nella nostra vita, nel nostro paese, nella nostra famiglia…

Infatti Cristo Gesu’ non solo ha scelto i 70, non solo ha scelto i 12 apostoli  ma ha scelto il Suo popolo affinchè potesse essere un popolo benedetto da Lui